Mercoledì, 21 Agosto, 2019

Claudio Baglioni polemico dopo Sanremo: "Dovremmo darci una calmata", le news

Sanremo e polemiche, Baglioni: Sanremo, Baglioni: “Se Festival è popolare, resti solo televoto”
Deangelis Cassiopea | 11 Febbraio, 2019, 19:29

"Se il festival vuole davvero essere una manifestazione popolare, potrebbe essere giudicato solo dal televoto" così Claudio Baglioni in conferenza stampa post Sanremo, in risposta alle critiche e alle numerose polemiche scoppiate in particolare sui social in seguito alla vittoria di Mahmood. Arrabbiato, deluso e amareggiato, Ultimo diserta anche il tradizionale passaggio a Domenica In - come fa anche la Bertè - e sui social si sfoga: "La gente è la mia vittoria". Da casa eravamo il quadruplo rispetto agli altri. Nel mirino finiscono la Giuria d'Onore (che ha un peso del 20% sul giudizio finale) e la Giuria della Sala Stampa (30%) che con le loro scelte hanno ribaltato le preferenze espresse dal pubblico con il televoto a pagamento (50%). "O il risultato finale viene deciso da giurie ristrette di addetti ai lavori, certificati come tali, o questa mescolanza con il televoto rischia di essere discutibile - ha aggiunto il direttore artistico - Si crea la situazione per cui pochi pensano in un modo, altri in un altro, ma si bilanciano". "Sono veramente contento. Non vedevamo l'ora che finisse e ora che è finita abbiamo già un po' di senso di vuoto", ha detto Claudio Baglioni nella conferenza stampa finale.

Rabbia e risentimento a parte, vero è che sala stampa e giuria d'onore, votando compatte per Mahmood, hanno decretato la sua vittoria. Anche perché il cantante ha già le idee chiare su cosa cambiare per Sanremo 2020: "Si, l'ho detto tante volte - queste le sue parole su un'eventuale conduzione futura -, non ho la più pallida idea". Una classifica praticamente ribaltata, che ha riaperto il dibattito sul meccanismo di voto. Mahmood nel giro di un mese è passato dall'essere uno dei tanti concorrenti di Sanremo Giovani a sbaragliare, assolutamente a sorpresa, tutta la concorrenza. Di Baglioni ho apprezzato il perfezionismo e l'attenzione.

Lui è ondivago: "Di lavoro da fare ce ne sarebbe, e mi piacerebbe anche farlo" anche se "certe volte il troppo stroppia". "Via via mi sono divertito sempre di più". E poi, ora Claudio ha una necessità: "Ora ho tanto bisogno di qualche settimana di ombra, prima di riaccendere i riflettori quando tornerò al mio percorso individuale". Per esempio la possibilità di ridurre i brani in gara: anche il direttore artistico si è accorto che 24 sono troppi, allungano eccessivamente la durata delle serate e forse fanno sì che qualcosa si perda. Gli ascolti e la raccolta pubblicitaria record indicano la rotta, e se la 70esima edizione del Festival non avrà lui dietro le quinte, per chi arriverà, per dirla alla maniera del direttore artistico, "saranno cavoli suoi".

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