Mercoledì, 20 Febbraio, 2019

Password sconosciuta, "spariscono" 150 milioni in bitcoin

Bitcoin: muore fondatore di un Exchange, 190 milioni congelati Bitcoin, Gerald Cotten muore a 30 anni: solo lui aveva password per sbloccare 150 milioni di dollari
Esposti Saturniano | 10 Febbraio, 2019, 20:36

Ad Ottawa (Canada), soci e collaboratori di Quadriga - la piattaforma di bitcoin ideata da Cotten - sono ancora increduli e sotto shock, sia per la prematura scomparsa del manager, stroncato dal Morbo di Chron, sia per l'impossibilità di accedere al sistema dell'azienda.

In questo periodo Bitcoin e le altre criptomonete sono alternativamente indicate come una bolla speculativa, una truffa o un investimento speculativo che non ha più ragion d'essere. Da quel giorno, qualsiasi operazione su QuadrigaCX diventa di fatto impossibile.

In maniera molto semplice. Una di queste prevedeva l'accesso solo dal computer personale del giovane Gerald. E il guaio è che, così, nessuno può più accedere alla piattaforma Quadriga CX e al suo contenuto.

Si tratta di una storia singolare quanto inquietante e che ha lasciato nel panico centinaia di investitori del web. Che, per la precisione, significa: 26.500 Bitcoin, 11.000 Bitcoin Cash, 11.000 Bitcoin SV, 35.000 Bitcoin Gold, 200.000 Litecoin e 430.000 Ethereum.

I 145 milioni di dollari di criptovalute salvate sul "cold storage" di Cotton potrebbero rimanere del tutto inaccessibili ora come nei prossimi anni, il business di QuadrigaCX è andato comprensibilmente in liquidazione mentre i responsabili si dicono impegnati a recuperare fondi esterni per restituire il maltolto agli utenti. Dopo il processo, avvenuto in Nuova Scozia, durante il quale la donna ha esibito il certificato di morte dell'ormai deceduto compagno, la vedova ha deciso di ingaggiare un esperto in sicurezza informatica per aiutare le autorità e coloro che avevano investito sulla piattaforma. "Nonostante ripetute e diligenti ricerche, non sono stata in grado di trovarle scritte da nessuna parte". La vedova del fondatore, Jennifer Robertson, si è rivolta ad esperti per provare a recuperare le chiavi, ma nessuno è riuscito ad accedere al computer che Cotten utilizzava per gestire l'intera piattaforma.

Speriamo per gli investitori, che la situazione si risolvi il più infetta possibile.

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