Martedì, 23 Aprile, 2019

Approvato al Senato ddl su taglio numeri parlamentari - Politica Roma

Mario Michele Giarrusso in Senato durante il voto sul disegno di legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari Taglio numero parlamentari, il Senato approva il ddl: contrari PD e LeU
Evangelisti Maggiorino | 10 Febbraio, 2019, 17:25

Il ddl - votato da Forza Italia e Fratelli d'Italia - prevede la riduzione dei parlamentari alla Camera (da 630 a 400) e al Senato (da 315 a 200). Il testo passa ora a Montecitorio, ma prima del via libera definitivo il provvedimento richiederà una doppia lettura conforme in entrambe le Camere, poiché si tratta di una riforma costituzionale. L'iter di approvazione delle leggi di riforma costituzionale è tuttavia lungo e complesso.

Contrari il Pd, Leu, e il gruppo delle Autonomie.

Secondo quanto spiegato dai promotori in una conferenza stampa, la riduzione degli eletti all'Estero da 18 a 12 (8 alla Camera e 4 al Senato) comporterebbe un'ulteriore compressione di una rappresentatività già bassa con la legge elettorale in vigore, a fronte di un corpo elettorale che negli ultimi anni è quasi raddoppiato. Se nella seconda votazione di ciascuna Aula ci sarà una maggioranza dei due terzi, allora verrà evitato il ricorso al referendum. Lo ha dichiarato il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro (M5S). "Con meno parlamentari il processo di approvazione delle leggi sarà più efficiente, quindi migliorerà la capacità delle Camere di essere il luogo principale della decisione politica e di rispondere alle esigenze del popolo". "Stiamo parlando di mezzo miliardo di risparmi a legislatura, 300mila euro al giorno". Dicevano: "impossibile! E invece se lo diciamo lo facciamo!" annuncia su Facebook Luigi Di Maio.

"Evviva! approvato il tagliapoltrone in Senato!". Presto ci saranno 345 parlamentari e un risparmio di mezzo miliardo di euro a legislatura.

Quattro invece coloro che si sono astenuti.

Maurizio Martina del Pd scrive su Twitter: "Sulle riforme noi rilanciamo". Insomma stop al bicameralismo perfetto in favore di quello differenziato, come in tutti gli altri Paesi Europei. Il Senato diventi Camera delle autonomie con funzioni diverse e votino anche i diciottenni, No a spot, sì a riforme utile. "Che dicono Lega e Cinque Stelle?". State attenti perché non riducono il numero dei parlamentari, ma cominciano a tagliare la democrazia! "E poi l'ultima festa dei 5stelle è stata per la legge di bilancio, e dopo il Pil è crollato".

A spiegare l'opposizione della sinistra ad un disegno definito antiparlamentare, il capogruppo del Pd in Commissione Affari costituzionali, Dario Parrini.

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