Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Juventus, Prandelli: "Dopo la Fiorentina, potevo approdare in bianconero"

Genoa senti Prandelli Genoa senti Prandelli"Contro il Bologna sfida molto impegnativa
Cacciopini Corbiniano | 09 Febbraio, 2019, 21:05

E loro mi accasarono alla nazionale. Cesare, Cesare. Il giorno del battesimo, quando il sacerdote chiese il nome, mio nonno rispose di getto: si chiama come me, Cesare.

L'esperienza Firenze e poi la nazionale: "Nel calcio penso sempre a sperimentare perché non bisogna mai smettere di provare a migliorarsi". La chiamata della Nazionale credo sia arrivata troppo presto, ma come potevo dire di no? Forse da tecnico ho fatto qualcosina di più.

Proprio il tecnico della formazione rossoblù, Cesare Prandelli, si è concesso per una lunga intervista sulle colonne di Tuttosport, trattando numerosi temi come il ritorno in panchina e sul precedente addio alla Fiorentina. Dissero così, malgrado avessi ancora il contratto, mi sembrava chiaro cosa volessero. I dirigenti mi dissero che ero libero di trattare con chiunque. "Tra l'altro io avevo un altro anno di contratto con la Fiorentina ma me ne andai lasciando quel contratto sul tavolo, senza pretendere nulla, la classica buonuscita, malgrado loro avessero una gran fretta di chiudere con Mihajlovic".

"Meglio Prandelli calciatore o allenatore?"

Il futuro al Genoa: "Ho tante motivazioni per essere qui a Genoa, una grande rabbia e una voglia pazzesca per rimettermi in discussione. Kouamé al Napoli? Direi di no, da quello che so io". Sanabria è stata un'intuizione personale del presidente, deve migliorare solo sulla continuità.

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