Mercoledì, 20 Febbraio, 2019

Amazon, Bezos denuncia: "Tabloid amico di Trump mi ricatta su foto osé"

Amazon Bezos denuncia Jeff Bezos accusa: 'Io ricattato'
Esposti Saturniano | 09 Febbraio, 2019, 20:42

Per evitarlo, Bezos avrebbe dovuto fare "una falsa dichiarazione pubblica" per sostenere che le notizie del National Enquirer su di lui e la Sanchez non sono politicamente motivate.

Bezos ha denunciato di essere stato oggetto di "ricatto" e di un "tentativo di estorsione" da parte del National Enquirer, il tabloid scandalistico controllato dalla American Media (la sigla è Ami) di David Pecker, alleato e amico di vecchia data di Trump.

Washington - Clamorosa rivelazione di Jeff Bezos, fondatore e attuale amministratore delegato di Amazon, oltre che editore del Washington Post, che rischia di rendere sempre più drammatico lo scontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Il motivo della minaccia emerge chiaramente da una delle mail inviate dall'avvocato della Ami a uno dei più stretti collaboratori di Bezos: si chiede di fermare le indagini avviate dal proprietario di Amazon per scoprire come il National Enquirer abbia ottenuto messaggi e foto personali nel servizio in cui il tabloid svelò la relazione con la Sanchez. In un post, Bezos accusa gli avvocati di Ami di aver contattato i suoi legali minacciando di pubblicare immagini sessuali che aveva inviato alla sua fidanzata, Lauren Sanchez. Bezos e la moglie MacKenzie hanno annunciato il divorzio il mese scorso, dopo 25 anni di matrimonio e dopo un periodo di separazione. "Se nella mia posizione non sono in grado di reagire a questo tipo di estorsione, chi altro puo' farlo?", osserva Bezos, spiegando che l'editore dell'Enquirer ha acconsentito a mettere tutto per iscritto giudicando la sua proposta non rifiutabile. Secondo Bezos, l'inchiesta avrebbe fatto infuriare Pecker, coinvolto anche in pagamenti a donne che sostengono di aver avuto una relazione con Trump. Ma lui non ha ceduto: "Invece di capitolare per estorsione e ricatto ho deciso di pubblicare esattamente quello che mi hanno mandato, nonostante i costi personali e l'imbarazzo che minacciano". E' inevitabile che certe persone potenti oggetto della copertura del giornale, pensino che io sono un loro nemico. "E il presidente Trump è una di queste, come appare dai suoi tweet".

"Quei rapporti tra Ami e Sauditi" Bezos nel post prende di mira non solo la passata cooperazione tra la Ami e il Tycoon, ma anche le note connessioni tra il gruppo editoriale e il governo dell'Arabia Saudita, nel mirino per l'assassinio dell'editorialista del Washington Post Jamal Khashoggi, un episodio su cui il giornale della capitale conduce indagini senza sosta per arrivare alla verità.

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