Sabato, 14 Dicembre, 2019

Sanremo 2019, Achille Lauro e Morgan: scoppia il caso droghe

La consegna del Tapiro d'Oro La consegna del Tapiro d'Oro
Deangelis Cassiopea | 09 Febbraio, 2019, 19:05

"È terribile, mi fa schifo solo l'idea - ha commentato Matteo Salvini ai microfoni di Striscia con l'inviato Jimmy Ghione che gli chiedeva di commentare le allusioni alla droga contenute nel brano di Achille Lauro -". Matteo Salvini contro Rolls Royce, il brano presentato a Sanremo (SPECIALE) da Achille Lauro, finito già nell'occhio del ciclone per via delle accuse di plagio, e adesso sotto accusa per i presunti riferimenti alla droga, in particolare all'ecstasy.

La posizione di Achille Lauro non è affatto migliorata nel momento in cui è stato reso noto il nome dell'artista che avrebbe duettato con lui. La canzone è stata presentata dal gruppo al Festival del 2014 ed è regolarmente registrata alla SIAE. Dopo le "accuse" di Striscia la Notizia perché il suo brano sarebbe un inno a unna droga sintetica, è stato depositato in Tribunale a Imperia il ricorso per chiedere l'esclusione di Achille Lauro o la sospensione del Festival di Sanremo 2019 da parte dello studio legale che rappresenta la band romana "Enter".

Come riportato dall'Imperia Post, le due tracce audio sono state comparate da un esperto del Tribunale di Roma. Il ministro risponde: "Tu dici che è Baglioni?".

Ogni giorno esce una cosa nuova, prima il plagio che non è un plagio. Di similitudini, nei pezzi rock ce ne sono a migliaia, e su certi riff ci si può divertire a immaginare catene di analogie che dall'oggi ci portano indietro fino ai primi blues di cent'anni fa. Ora questo. Ma io non ho mai sentito parlare di questa cosa. "Mi riferivo alla citazione di Marylin 'Se devo piangere, preferisco farlo sul sedile di una Rolls Royce che sul sedile di una metrò'". Il pezzo è una fotografia di tutte le icone mondiali dagli anni Cinquanta a oggi: "dal mondo di Hollywood alla musica, allo stile".

Altre Notizie