Mercoledì, 21 Agosto, 2019

Cara Mineo, su bus primi 25 migranti

Decreto sicurezza il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa Cara di Mineo verso la chiusura: al via oggi lo sgombero
Esposti Saturniano | 09 Febbraio, 2019, 17:53

La struttura sarà svuotata entro il 2019. Sono andati in centri del Ragusano, Siracusano e Trapanese. Il trasferimento, secondo le indicazioni del Viminale, sarà programmato di mese in mese e prevede l'inserimento nel Siproimi (l'ex sistema Sprar) dei 15 titolari di protezione internazionale e il trasferimento degli altri in tutte le province siciliane. Le operazioni si sono svolte nella massima tranquillità. "Vorrei sapere se di danno garanzie sulla sicurezza del territorio anche dopo la chiusura del Cara, perché i migranti che si stanno allontanando dalla struttura in maniera volontaria non restino in zona creando altri problemi".

Con la partenza di oggi sarà superata, al ribasso, la soglia di 1.200 persone, previsto dall'accordo di salvaguardia, che permette ai gestori e al governo di potere rescindere il contratto senza pagare penali. Poi ha aggiunto: "Chiedo al ministro Salvini di incontrarmi per tutelare il territorio sia economicamente sia sul fronte della sicurezza. Bene la chiusura ma bisogna valutare quali sono le conseguenze e non lasciare le macerie sul territorio". A tal fine, la commissaria chiede al governo italiano che i diritti umani delle persone soccorse in mare "non siano mai messi a rischio a causa degli attuali disaccordi tra gli stati membri riguardo al loro sbarco, e che le considerazioni umanitarie siano sempre una priorità". Già 170 lavoratori dell'indotto sono stati lasciati a casa. L'auspicio è che prevalga il buonsenso e che sia data la possibilità a un territorio devastato e martoriato di ripartire.

La rete antirazzista: "Si chiuda il Cara della vergogna".

Attualmente al Cara di Mineo sono ospitati 1.244 migranti.

Adesso un altro ministro dell'Interno della Lega Nord, Matteo Salvini, ha parlato di "grave errore" nell'apertura del Centro e ha annunciato la "chiusura del Cara entro l'anno". La prima udienza del processo è prevista per il prossimo 20 marzo. Noi sin dalla sua apertura abbiamo denunciato che sarebbe diventato un mega laboratorio di politiche segregazioniste, che tanta sofferenza avrebbe prodotto ai/alle richiedenti asilo - proseguono gli estensori del documento -. Inutile aspettarsi, da parte delle autorità preposte alla sua gestione, una chiara ammissione del loro fallimento. A salutarli, mentre il pullman percorreva i vialetti del Cara, c'erano alcune decine di migranti ospiti della struttura che si trova a sud di Catania.

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