Mercoledì, 21 Agosto, 2019

Brexit, Juncker gela Theresa May. L'Ue non riapre i negoziati per l'accordo

Brexit, Donald Tusk: Donald Tusk: c'è un posto all'inferno per chi ha voluto la Brexit
Evangelisti Maggiorino | 09 Febbraio, 2019, 01:25

"L'Ue a 27 non riaprirà l'accordo di ritiro", ha spiegato Juncker.

La premier britannica incontrerà il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e anche il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. "Nessuna svolta in vista" per uscire dall'impasse, ha tuittato Tusk.

"Chiediamo a Tusk se ritiene che questo tipo di linguaggio possa essere d'aiuto", ha detto un portavoce di Downing Street. Lo riferisce il portavoce della stessa Commissione, Margaritis Schinas.

L'accordo negoziato da Theresa May con Bruxelles era stato rifiutato dal parlamento britannico lo scorso 15 gennaio, con il voto contrario in particolare di laburisti e dell'ala dei falchi del partito conservatore. Questo - almeno in teoria e una volta concluso l'accordo sulle relazioni future - basterebbe a eliminare la necessità di mettere in pratica il backstop irlandese.

Si è intanto aperta una discussione, sia a Londra sia a Bruxelles, sulla lettera inviata dal leader laburista Jeremy Corbyn a Theresa May con la proposta di una sorta di Brexit alternativa (e più soft) che lasci la Gran Bretagna nell'unione doganale.

Per May la scelta è difficile. Dopo due anni di equilibrismo per evitare di spaccare i Tories, il primo ministro dovrebbe rompere con l'ala intransigente del suo partito. Così, l'ultima frase di May prima di ripartire da Bruxelles appare come la minaccia di una Brexit molto "hard".

Da tutti questi colloqui, May non ha portato a casa molto: un comunicato congiunto suo e di Juncker ha definito il loro dialogo "robust but constructive", cioè teso ma costruttivo. Come previsto il tasso d'interesse è stato confermato allo 0,75%.

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