Martedì, 20 Agosto, 2019

La gaffe di Di Maio nella lettera a Le Monde

Immagine di copertina La lettera di Luigi Di Maio al popolo francese pubblicata da Le Monde
Evangelisti Maggiorino | 08 Febbraio, 2019, 23:02

Ma nella foga dell'"embrassons-nous", come dicono i francesi, gli è scappata un po' la mano e così la democrazia francese è diventata addirittura millenaria.

"Noi guardiamo al vostro popolo come a un punto di riferimento e non un nemico, e le divergenze politiche e di visione fra il governo francese e italiano non devono ricadere sul rapporto di amicizia storico che unisce i nostri due popoli e i nostri due Stati", scrive il leader M5S. Per questo, come rappresentante del Governo, voglio ribadire la massima collaborazione del nostro esecutivo, per le questioni che più ci stanno a cuore come Paese e come membro fondatore dell'Unione Europea.

"Dopo il richiamo da parte del governo francese del suo ambasciatore", continua Di Maio.

"L'Italia e il governo italiano considerano la Francia come un Paese amico e il suo popolo, con la sua tradizione democratica millenaria, come un punto di riferimento".

"Non mi meraviglia che il popolo francese stia mostrando insofferenze notevoli rispetto allo smantellamento di alcuni di questi diritti. E questo non riguarda soltanto il governo attuale".

"La lettera scritta da Di Maio prosegue poi elogiando il "sistema di Welfare State" francese" e prosegue citando "ricette ultra-liberiste dei partiti di destra quanto quelli di sinistra, che hanno precarizzato la vita dei cittadini e ne hanno ridotto fortemente la capacità di acquisto". "Sono stato molto colpito di trovare - spiega Di Maio- tra le rivendicazioni del manifesto dei 'gilet gialli', dei temi che ormai superano la destra e la sinistra e che mettono al centro i cittadini e loro bisogni in un atteggiamento post ideologico".

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