Venerdì, 23 Agosto, 2019

Palermo, lo sfogo di Bellusci in lacrime: "Siamo soli"

CALCIO CAOS - Palermo in crisi, Bellusci si sfoga con i tifosi: Calcio, lo sfogo dell'ex rossazzurro Bellusci: «Noi giocatori lasciati soli, ma di chi è il Palermo?»
Cacciopini Corbiniano | 06 Febbraio, 2019, 13:27

Siamo soli e se il pubblico ci va contro siamo ancora più in difficoltà. "Non è un problema, vogliamo sapere solo in che mani siamo e conquistare la Serie A". "Vogliamo la Serie A ma qualcuno sta provando a farcela perdere nuovamente". Mai però coinvolti sul versante finanziario: credevamo sin dal principio che la company avesse oltre 30 milioni di sterline versati da diversi investitori e avesse quindi capitali sufficienti per rilevare il Palermo.

Continua il periodo nero del Palermo. Non meritiamo assolutamente i fischi dei tifosi, attraversiamo un momento in cui non sappiamo in mano a chi siamo e siamo fragili per la questione societaria. "Col Foggia abbiamo dato un segnale forte ai tifosi, abbiamo dimostrato di essere una squadra vera, che al di là di tutto remiamo sempre e comunque dalla stessa parte in cui remano direttore e allenatore". In queste condizioni non possiamo essere fischiati. "Abbiamo dato tutto, abbiamo fatto 12 kilometri a giocatore, questo significa metterci il cuore e la voglia di vincere una partita nonostante non ci sia una garanzia". Bisogna aspettare il 15 febbraio, ma a me non interessa lo stipendio.

Domande che a questo punto potrebbero continuare a non trovare risposte. Al termine della partita pareggiata ieri sera 0-0 contro il Foggia, ha parlato l'ex difensore del Catania, Giuseppe Bellusci (cinque stagioni in maglia rossazzurra), denunciando in un duro sfogo con i giornalisti l'attuale situazione di incertezza a livello societario e non solo: "Mi assumo tutte le responsabilità di quello che ho fatto e chiedo scusa per i modi, ma non per il pensiero". Quello che mi sento di dire alla città è che per raggiungere la promozione serviranno anche i 35 mila del Renzo Barbera. Non si può fischiare questa squadra in questo momento, si poteva fischiare a Cremona e per i 60 minuti con la Salernitana, ma stasera non lo tollero.

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