Lunedi, 25 Marzo, 2019

Pensioni, la carica dei quota 100: 20mila richieste all’Inps. In testa Roma

L’ex Ministro del Governo Monti Elsa Fornero L’ex Ministro del Governo Monti Elsa Fornero
Esposti Saturniano | 06 Febbraio, 2019, 02:41

Nella stessa circolare, l'Inps ha specificato quali sono gli ulteriori criteri utilizzati per il monitoraggio; ed in particolare ha ribadito che hanno diritto di accedere alla quota 100, i lavoratori dipendenti da datori di lavoro diversi dalle PA ed i lavoratori autonomi che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018, conseguono il diritto alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico dal 1° aprile 2019; quelli che maturano i requisiti a decorrere dal 1° gennaio 2019, conseguono il diritto alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla maturazione dei requisiti.

Con Quota 100 entra in campo la riforma pensionistica tanto voluta dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle. Ricordiamo a tal proposito che il montante è il parametro di riferimento per il calcolo contributivo della pensione.

In teoria, l'obiettivo del Governo è quello di introdurre, al termine del triennio di sperimentazione della quota 100, una nuova pensione anticipata con 41 anni di contributi.

Sindacati: "Quota 100 insufficiente per donne e Sud". Se si raggiungono i requisiti contributivi appena riportati si può, infatti, andare in pensione a qualsiasi età.

PENSIONI QUOTA 100: ecco perché penalizza donne.

Per chi, ovviamente, sceglie di lavorare fino alla decorrenza della pensione l'importo dell'assegno pensionistico sarà calcolato sul montante contributivo al momento del pensionamento: nessun mese di contributi versato è a fondo perduto. Chi anticipa si accontenta di una pensione più bassa del 15% e incasserà nel tempo che gli resta (in media 21 anni, in base alla speranza di vita calcolata da Istat) in tutto 350 mila euro contro 453 mila, quasi un quarto in meno, calcola Progetica, società indipendente di consulenza. Come potete vedere dalla tabella questa misura è riservata a coloro che sono nati tra il 1952 e il 1959 che - ipotizzando una carriera lavorativa continua - hanno cominciato a lavorare tra i 20 e i 29 anni. Per le lavoratrici, invece, il requisito è di un anno più basso, quindi ci vogliono 41 anni e dieci mesi di contributi. Anzi "paradossalmente", aggiunge, è proprio un intervento introdotto con la legge Fornero a garantire le risorse di quota 100: "Le risorse per finanziare il pensionamento a 62 anni di età e 38 di contributi arrivano in maggior parte dalla deindicizzazione delle pensioni (blocco delle perequazioni) introdotta nel 2011", ha spiegato.Il grosso del costo di quota 100, aveva lanciato l'allarme Boeri nel corso di una audizione alla commissione Lavoro del Senato stamane, "graverà comunque sulle generazioni future".

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