Martedì, 15 Ottobre, 2019

Di Maio a Pomigliano: 'Sforbiciata agli stipendi tv'

Di Maio torna nel proprio liceo di Pomigliano D’Arco, gli studenti non possono protestare: “Se qualcuno fa cose strane si prende una nota” Di Maio in visita al suo liceo di Pomigliano e il preside vieta le contestazioni
Esposti Saturniano | 06 Febbraio, 2019, 00:38

"Il governo non è in discussione".

"È gravissimo quanto successo stamattina a Pomigliano" dichiara Giulia Biazzo, coordinatrice nazionale dell'Unione degli studenti "dopo settimane di minacce da parte del preside che ha proibito agli studenti di esporre a Di Maio i problemi della scuola, pena l'abbassamento dei voti di comportamento, il governo ha risposto con violenza e repressione accerchiando gli studenti riuniti in presidio per chiedere un confronto aperto". Di Maio domani lunedì 4 febbraio sarà nella sua città per un incontro con gli studenti ma i ragazzi che frequentano l'anno scolastico in corso non sono granché felici. "Dov'è il diritto di opinione?", si chiede. "E poi ci usano, ci strumentalizzano e dicono che siamo del Pd". "Il lavoro e la formazione cammineranno di pari passo ogni giorno". "Siamo stati ricevuti dall'entourage del ministro - spiega Iuliano - anche se li conoscevamo già tutti".

Il leader M5s, che si è detto commosso per aver rivisto anche l'ex preside, si è poi soffermato con i rappresentanti d'istituto degli studenti, tra i quali anche Maurizia, che nei giorni scorsi, in una lettera aperta pubblicata su Facebook, ha scritto che agli studenti sarebbe stato intimato "di stare zitti".

Comunque sia, per fortuna noi studenti a Pomigliano abbiamo la Cittadella scolastica, o meglio dovremmo averla. Lei aveva 18 anni quando fu presentato il progetto all'area metropolitana, ma sa, a 14 anni di distanza, ancora non si vede nemmeno un'aula di quel gigantesco progetto. Ora, invece, sono scappati via mentre parlavamo.

Ma non sempre ciò che sembra è ciò che è.

Caro Ministro, in tutto questo tempo, con le manifestazioni regionali e nazionali di questo autunno e con il presidio fuori l'ITIS Barsanti il 19 novembre, volevamo solo farle rendere conto che alla scuola pubblica quei soldi tagliate per le vostre politiche, servono. "Di Maio ci dovrà ascoltare adesso è obbligato".

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