Mercoledì, 21 Agosto, 2019

Venezuela, Mattarella vuole una linea condivisa con l’UE

Belgrado 1999- Venezuela 2019. Mattarella il diritto internazionale e i bombardamenti umanitari L'ingerenza di Mattarella sul Venezuela
Evangelisti Maggiorino | 05 Febbraio, 2019, 03:36

Il presidente Mattarella ha quindi fatto riferimento ai tanti italiani e cittadini di origine italiana che vivono in Venezuela. Non si tratta affatto di "lasciare soli gli italiani in Venezuela", semmai il contrario, e di offrire una concreta chance di superamento della gravissima crisi internazionale che si è creata; in accordo con quanto deciso a maggioranza all'interno dell'OSA e del Consiglio di Sicurezza dell'ONU: in entrambi questi importantissimi consessi, come accennato, le posizioni interventiste e miranti al riconoscimento unilaterale dell'autoproclamatosi presidente Guaidò sono risultate in minoranza.

Alessandro Di Battista, però, interviene a favore del dittatore: "Ci vuole coraggio a mantenere una posizione neutrale in questo momento, lo so. L'Italia non è abituata a farlo", ha scritto l'esponente grillino. "Ci siamo sempre accodati in modo vile agli 'esportatori di democrazia'". Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione del Centro di accoglienza "Matteo Ricci" aperto dal Centro Astalli nel complesso monumentale della Chiesa del Gesù a Roma. Il 26 gennaio scorso Conte, con una nota, aveva auspicato una "riconciliazione nazionale" ed elezioni libere, senza prendere posizione. Sarà la prima visita di un capo di Stato italiano in una nazione strategica per la proiezione di una maggiore presenza italiana nei mercati dell'Africa sub-sahariana e meridionale. Collettività in Venezuela che non può essere rappresentata in via esclusiva da chi ha parlato in Italiano accanto a Guaidò rivolgendosi strumentalmente al Presidente della Repubblica Mattarella, né dalle lettere inviate da alcuni rappresentanti di associazioni italiane in Venezuela o in Italia: la collettività è ampia e plurale quanto a posizioni e collocazione politica. La scelta è tra la volontà popolare e la richiesta di autentica democrazia da un lato e dall'altro la violenza della forza. Gli altri ringraziamenti - tra cui manca ancora quello alla Germania, altro big che ha dato il suo appoggio a Guaidò, sono stati rivolti a Canada, Austria, Danimarca, Polonia e Lituania. Oggi il premier Giuseppe Conte non ha risposto a una domanda dei cronisti che gli chiedevano come intendesse replicare a Guaido, che ha chiesto esplicitamente il sostegno del governo italiano. L'Italia è stato l'unico paese a opporsi alla dichiarazione Ue sul Venezuela e non ha presentato controproposte. E' una decisione gravissima. "M5s-Lega stanno cambiando i connotati della nostra politica internazionale, andando anche palesemente contro le raccomandazioni di Mattarella". Per il governo - ha aggiunto l'ex presidente della Camera - il tempo delle parole è finito e l'Italia non può voltare le spalle a milioni di nostri connazionali, continuando a sostenere un'inaccettabile equidistanza tra Maduro e il Parlamento.

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