Sabato, 16 Febbraio, 2019

Tav, Salvini: "Nessuno stop". Di Maio ribadisce: "Con noi non si farà"

Stefano Guidi via Getty Images Stefano Guidi via Getty Images
Evangelisti Maggiorino | 04 Febbraio, 2019, 15:37

"Siamo convinti, e mi sembra che stia trapelando anche dal Mit, che questa analisi costi benefici sia negativa - ha spiegato - perchè non è che ci siamo opposti a quella grande opera in questi perchè ideologicamente contro". Noi siamo favorevoli all'alta velocità Pescara-Roma, Palemo-Catania, Roma-Matera, vogliamo investire su un'autostrada decente Asti-Cuneo, nella metropolitana di Torino e nei porti di Trieste e Genova. Lo ha dichiarato il vicepremier Luigi Di Maio, nuovamente interpellato sulla questione della Tav.

Il progetto di realizzazione della Tav Torino-Lione rischia di trasformarsi in motivo si spaccatura del Governo gialloverde: da una parte c'è la Lega, con il suo leader, Matto Salvini, che si dice "fiducioso che la Tav si faccia"; dall'altra il M5S, con l'altro vicepremier, Luigi Di Maio, continua ad opporsi in tutti i modi.

Chiude il discorso, senza diplomazia e a sprezzo della lingua italiana, Di Battista: "Se le Lega intende andare avanti su un buco inutile che costa 20 miliardi e che non serve ai cittadini, tornasse da Berlusconi e non rompesse i coglioni.".

"La TAV Torino-Lione serve solo a chi la realizza, per farci soldi!" Noi invece ci dividiamo in guelfi e ghibellini ferroviari perché siamo in campagna elettorale permanente e più che le opere ci interessano i voti alle europee. Sono d'accordo sul velocizzare i cantieri, e io propongo subito un tavolo con l'associazione costruttori italiani per scrivere un decreto legge che velocizzi le procedure dei cantieri. Ridimensionata? Il tema non è il ridimensionamento dell'opera: "se diciamo queste cose, parliamo di una supercazzola". "Noi ci affidiamo in toto a Matteo Salvini che in questi primi 8 mesi di governo ha dimostrato di saper decidere nell'interesse dei cittadini". L'intesa si trova sempre.

"Il mio tono - aggiungeva - è quello del pragmatismo". Non solo si va avanti con la Tav. "Ma in una fase di rallentamento generale dell'economia, dalla Cina alla Germania, dobbiamo rilanciare con un grande piano di opere pubbliche, in cui rientra la Tav insieme all' apertura e allo sviluppo di 400 progetti, da Nord a Sud". Il ministro del Lavoro già ieri, commentando la visita di Matteo Salvini al cantiere in Valsusa, aveva detto: "Per me il cantiere di Chiomonte non è un'incompiuta ma una mai iniziata". "C'è tanto da fare, lavoriamo sulle cose su cui siamo d'accordo e mettiamo un attimo da parte le cose su cui non siamo d'accordo", ha aggiunto.

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