Lunedi, 19 Agosto, 2019

Bankitalia, Visco: "Ancora incertezza su politica bilancio"

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Esposti Saturniano | 04 Febbraio, 2019, 14:25

La politica di bilancio del governo crea ancora incertezza. Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, intervenendo al 25esimo Congresso Assiom Forex, ribadisce come sia necessario, per riattivare la crescita, puntare sugli investimenti senza perdere di vista gli equilibri di bilancio e la riduzione del debito. Fra questi, le clausole di salvaguardia, il cui importo è stato portato al 1,2% del prodotto nel 2020.

"Se fossero disattivate senza prevedere misure compensative - ha aggiunto il governatore - il disavanzo si collocherebbe intorno al 3% del Pil in entrambi gli anni".

"Questo circolo vizioso - ha concluso il governatore - è frenato dalla durata media relativamente elevata del debito pubblico, dalle condizioni espansive della politica monetaria, dai livelli di patrimonializzazione delle banche".

Per l'economia italiana nel 2019 e le proiezioni del successivo biennio pesano "fattori di rischio rilevanti, di origine sia internazionale che interna". Le prospettive dell'economia sono meno favorevoli rispetto a un anno fa. I maggiori pericoli provengono dall'estero ma continuano a mettere in evidenza le debolezze del nostro Paese. "Occorrono progressi decisi - spiega Visco - nella creazione di un ambiente più favorevole all'innovazione e all'attività d'impresa, va incentivata la partecipazione al mercato del lavoro, innalzata la qualità del capitale umano, aumentata l'efficienza dei servizi pubblici".

Nel 2019 l'ammontare di titoli pubblici da collocare è ingente: quasi 340 miliardi per il rinnovo delle scadenze dell'anno e circa 50 a copertura del disavanzo, dice Bankitalia. Le riforme quindi sono la strada obbligata perchè, "in assenza di risultati consistenti sul piano strutturale, quelli che a livello internazionale sono rallentamenti di natura congiunturale tendono da noi a trasformarsi in un ristagno o in un calo dell'attività produttiva". Visco chiede di "preservare la fiducia nel percorso di riequilibrio dei conti pubblici e la riduzione del debito/Pil".

BANCHE - Lo smaltimento dei crediti deteriorati da parte dei grandi gruppi bancari italiani "e' coerente con i piani concordati con la Vigilanza". Oltre a parlare delle condizioni degli istituti di credito, nel suo intervento il numero uno di via Nazionale ha fatto anche il punto sull'andamento dell'economia italiana che ora si trova in recessione dopo i due trimestri consecutivi di crescita negativi registrati lo scorso anno (-0,2% nel terzo trimestre e -0,1% nel quarto).

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