Sabato, 16 Febbraio, 2019

Usa: Trump pronto allo stato d'emergenza per il muro

Pelosi: 'Neanche un soldo per il muro anti-rifugiati' Usa si ritirano dall'accordo per il controllo delle armi nucleari
Evangelisti Maggiorino | 04 Febbraio, 2019, 01:10

Nel pomeriggio (statunitense) è in programma un incontro tra Trump e il vicepremier Liu He, che guida la delegazione cinese, durante il quale si affronterà il tema di un nuovo incontro tra il presidente statunitense e Xi.

Ma si è dichiarata disponibile alla possibilità di costruire delle barriere al confine, "in determinate località dove la tecnologia e alcune infrastrutture appaiano appropriate".

Dal canto suo, Trump ha osservato che le consultazioni economiche e commerciali tra i due Paesi hanno conseguito importanti progressi, ed espresso la speranza che le due parti possano raggiungere al più presto un grande accordo, il che riveste un significato di grande importanza per i due Paesi e il mondo intero. Al di là delle schermaglie semantiche, il presidente americano ha ribadito che non accetterà un accordo senza i soldi per il muro. Contro l'eventuale dichiarazione di un'emergenza nazionale, che consentirebbe a Trump di dirottare verso il Muro i fondi del Pentagono e gli aiuti per i disastri naturali, si è levata un'opposizione bipartisan, perché è di norma legata ad eventi eccezionali come guerre, attacchi terroristici o emergenze sanitarie. "Se non daranno i soldi, non funzionerà", ha detto.

Frattanto, Washington si ritira dallo storico trattato con la Russia sulle armi nucleari.

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