Venerdì, 19 Aprile, 2019

Influenza: 39 morti da inizio stagione. INFLUENZA 2019: 725mila a letto

Picco influenza, allarme bambini: 1500 a letto colpiti dal virus Napoli e Campania, picco di influenza: tutti a casa con febbre, tosse forte e catarro
Machelli Zaccheo | 03 Febbraio, 2019, 15:38

La maggior parte di decessi e casi gravi si è verificato in persone di età pari o superiore a 50 anni, l'84% non era vaccinato.

Mentre il picco epidemico stagionale di influenza è sempre più vicino, sono già 39 le vittime registrate in Italia e 191 i casi gravi, su un totale di circa 3.605.000 casi dall'inizio della sorveglianza. In Italia, sempre nell'ultima settimana, si è registrato un livello di incidenza pari a circa 12 casi ogni mille assistiti dal servizio sanitario nazionale.

Da ottobre ad oggi risultano 39 le persone decedute a causa di pregresse patologie aggravate dal sopraggiungere dell'influenza.

Queste invece le regioni più colpite: Provincia autonoma di Trento, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania e Calabria. Come pure resta fuori chi magari viene ricoverato per una polmonite, anche se scaturita dall'influenza - assicura Maria Corongiu, segretario regionale della Fimmg (Federazione italiana medici generici) del Lazio -.

Istituto superiore della Sanità: nuovo brusco aumento, 725mila a letto. Nel 77% dei casi gravi di influenza e nell'82% dei deceduti era presente almeno una condizione di rischio preesistente, come diabete, tumori, malattie cardiovascolari, respiratorie o obesità. Ma andiamo a considerare più nel dettaglio questi dati. Iniziamo ad analizzare i dati riferiti alla quarta settimana del 2019.

I virus in circolazione sono di 4 tipologie diverse e in queste settimane in cui è segnalato il picco influenzale si riscontrano sia influenze che colpiscono in particolar modo le vie aeree superiori, sia le cosiddette influenze gastrointestinali dovute al Rotavirus. A essere colpiti sono soprattutto i bimbi e le persone non vaccinate: sotto i cinque anni, infatti, l'incidenza è stata di 37 casi per mille assistiti.

Quanto ai virus, quelli di tipo A sono nettamente dominanti (99,7%) sui virus B. Nell'ambito dei virus di tipo A, i ceppi A (H1N1) pdm09 sono prevalenti (58%) rispetto ai virus di sottotipo A (H3N2) (32%).

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