Mercoledì, 20 Febbraio, 2019

Inter-Napoli: ultrà arrestato ammette, ho accoltellato tifoso Napoli

Corsera- Razzismo brava Inter. E c'è un precedente contro l'ultrà Piovella Corsera- Razzismo brava Inter. E c'è un precedente contro l'ultrà Piovella
Cacciopini Corbiniano | 19 Gennaio, 2019, 22:29

L'ultrà varesino ha cambiato la sua versione e, dopo aver detto nelle scorse settimane che si era ferito cadendo in un cespuglio, stavolta in lacrime ha confermato la sua presenza agli scontri del 26 dicembre che hanno portato alla morte di Belardinelli.

Importante svolta in merito alle indagini delle forze dell'ordine sulla morte lo scorso 26 dicembre 2018 di Daniele Belardinelli, ultrà del Varese, durante gli scontri prima della partita tra l'Inter ed il Napoli. La stessa vedova di Belardinelli ha messo a verbale che a Natale col marito e Marco Piovella (bocconiano, ingegnere, esperto di impianti di illuminazione, con studi professionali a Milano e Locarno), arrestato, c'erano Martinoli e "altri ultrà dell'Inter".

Nell'ordinanza, emessa dal Gip Salvini, si riporta che Ciccarelli sia stato tra gli organizzatori dei fatti avvenuti prima della partita che è costata alla squadra nerazzurra la chiusura del Meazza per due partite. Ciccarelli era tra gli oltre trenta indagati per rissa aggravata e omicidio volontario.

Lo si legge nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere del capo curva interista Nino Ciccarelli (dodici anni di galera per vari reati) e di un altro ultrà del Varese, Alessandro Martinoli. In manette ieri è finito anche il capo curva interista Nino Ciccarelli, che sarà interrogato lunedì. Ciccarelli è stato riconosciuto in una foto mostrata a Luca Da Ros che lo ha indicato come presente al pub "Cartoons" dove si incontrarono gli ultras nerazzurri prima degli scontri di Santo Stefano. L'ultras arrestato oggi ha alle spalle già una lunga serie di guai giudiziari, compresa una condanna a 12 anni di carcere e 5 anni di "Daspo", misura ancora in corso.

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