Martedì, 26 Marzo, 2019

Samp, Ferrero chiede scusa a Genova

Sampdoria Sampdoria
Cacciopini Corbiniano | 14 Gennaio, 2019, 15:43

Ma se viene chiamata in causa la città di Genova, gli "odiati" cugini reagiscono insieme. La cosa insolita è proprio che la critica alla città della Lanterna sia arrivata dal presidente blucerchiato.

Genova. Ha fatto adirare, ancora una volta, i tifosi della Sampdoria lo sfogo del presidente Massimo Ferrero ieri sera dopo la gara di Coppa Italia persa con il Milan.

Immediata la reazione dei tifosi della sua squadra. "In 'sta ca.o di città' e nell' U.C. Sampdoria non c'è posto per chi non ci rispetta". Una sollevazione che ha coinvolto anche l'editore ed ex senatore Maurizio Rossi.

"Quello che ho detto dopo la partita con il Milan era solo un intercalare, una sorta di licenza poetica". A me dispiace sinceramente e molto ma dovete credermi che sono stato frainteso, non era lontanamente nelle mie intenzioni definire in quel modo Genova dando alla frase un senso dispregiativo. "Se ne vada! Torni a Testaccio". L'amarezza per me è importante perché il sogno mio era di arrivare fino alla fine di questa competizione: un romano che fa la finale all'Olimpico con la Sampdoria. Non posso sentire offendere la mia città, tanto più in un momento come questo con tutto quello che è successo, con tutte le problematiche che stiamo vivendo e con tutta la forza che i genovesi stanno tirando fuori per cercare di risollevare la nostra città.

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