Mercoledì, 21 Agosto, 2019

Cesare Battisti: figli, storia e chi è. Estradizione in Italia

Cesare Battisti catturato in Bolivia Catturato e arrestato Cesare Battisti: si nascondeva in Bolivia
Evangelisti Maggiorino | 14 Gennaio, 2019, 04:38

L'ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac), condannato in Italia a due ergastoli per quattro omicidi, è stato preso a Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia.

Quando a Bonafede, dopo la cattura di Battisti, hanno chiesto se lui quell'intesa l'avrebbe firmata, ha risposto che "parlare del passato non ha senso: in quel momento è stata fatta una valutazione e si è ritenuto fosse meglio riavere indietro Battisti per fargli scontare 30 anni che non averlo".

"Ringrazio per il grande lavoro le Forze dell'Ordine italiane e straniere, la Polizia di Stato, l'Interpol, l'AISE e tutti coloro che hanno lavorato per la cattura di Cesare Battisti, un delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia, ma di finire i suoi giorni in galera".

Significa che quando il Ministro dell'Interno punta il dito, fateci caso, sta nascondendo l'obiettivo dietro la schiena. È finita la pacchia. Da quasi 40 anni la sua vita è scandita da soggiorni in prigione ed esili all'estero sotto protezioni politiche in una continua battaglia politico-giudiziaria per sfuggire alla giustizia italiana. Cresciuto in una famiglia di tradizione operaia e contadina, negli anni dell'adolescenza ha militato per un po' nel Partito comunista italiano, ma ne è presto uscito. "Pretendere di cambiare il mondo con le armi è una stupidaggine ma a quell'epoca tutti avevano delle pistole", disse nel 1991.

Battisti non ha opposto nessuna resistenza. Il figlio di Torregiani, Alberto, allora 15enne fu ferito nell'agguato, rimanendo paralizzato. Gli fa eco Maurizio Campagna, fratello di Andrea, agente della Digos ucciso dai Pac a Milano nel 1979. Nel mezzo una piccola parentesi in Messico e poi il rientro in Europa, sempre in Francia. Ma nel 2004 il nuovo presidente francese Jacques Chirac decide di mettere fine alla 'dottrina Mitterand' e la giustizia francese dà il via libera alla sua estradizione, nonostante a difesa di Battisti si mobiliti la comunità intelletuale parigina.

Che in queste ore il Viminale diriga il traffico è una delle tante anomalie da repubblica delle banane in cui siamo precipitati negli ultimi mesi. Battisti restò in carcere a Brasilia fino al giugno 2011, quando venne scarcerato ottenendo il permesso di residenza permanente. L'ex terrorista è stato arrestato in Bolivia, dove è stato già avviato l'iter per l'espulsione dal Paese, e verrà probabilmente portato in Brasile per espletare le procedure per l'estradizione. Poi le misure restrittive vengono annullate. Il presidente brasiliano uscente Michel Temer aveva manifestato l'anno scorso l'intenzione di estradare Battisti in Italia.

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