Mercoledì, 21 Agosto, 2019

Cannabis libera, il disegno di legge M5s: "Consentire coltivazione domestica"

Legalizzazione cannabis, M5s presenta un disegno di legge in Senato Mantero (M5S): «La cannabis non fa male, basta divieti». Il ddl che la liberalizza
Evangelisti Maggiorino | 11 Gennaio, 2019, 12:52

La proposta (sotto allegata) prevede "la possibilità di coltivare fino a 3 piante femmine in casa propria o in forma associata - per un massimo di 30 soci - e di detenere fino a 15 grammi di sostanza presso il proprio domicilio e 5 grammi fuori".

In aiuto a questa sua ipotesi, l'esponente del M5s fa riferimento ad una ricerca pubblicata sullo Scientifics Reports: "L'alcool - si legge in questo studio - ha un indice 114 volte superiore alla cannabis, seguito da eroina, cocaina e tabacco".

Il senatore vicino al presidente della Camera, il "compagno" Roberto Fico, nel motivare il suo ddl (che sembra "partorito" da LeU, a dire il vero) ne fa una questione di salute pubblica: "Consentire l'autoproduzione di cannabis come pure la regolamentare la produzione e la vendita di infiorescenze della cosiddetta "light" e consentirne l'utilizzo a scopo ricreativo - sottolinea Mantero - costituirebbe un'importante tutela della salute pubblica, in quanto si sposterebbe il consumo di cannabis, dal mercato illegale di prodotti potenzialmente nocivi per la salute, a prodotti invece coltivati con rispetto per la salute dell'utilizzatore". "La stessa Direzione nazionale antimafia sia nel 2016 che nel 2017, nella sua relazione annuale, si è detta 'favorevole alla legalizzazione prendendo atto sulla base di numeri, fatti, indagini e processi in nostro possesso del fallimento delle politiche proibizioniste'". La proposta prevede anche di alzare i limiti di Thc - la sostanza psicotropa che è il principale principio attivo della canapa, nonché quello con valore legale per stabilire la legittimità della commercializzazione - per la cannabis legale (da 0,2% a 1%), e di togliere le sanzioni per la cessione gratuita di piccole dosi di marijuana tra maggiorenni.

Infine è prevista anche dal punto di vista legale una differenziazione di pena tra droghe pesanti e droghe leggere. "Chi contrasta la legalizzazione - conclude - della marijuana sta facendo un enorme regalo alla mafia".

Il parlamentare si sofferma poi sui danni provocati alla salute dal fatto che "la cannabis viene "tagliata" con sostanze di vario tipo allo scopo aumentare il peso dell'erba ed avere più profitti, ma anche per aumentare l'effetto psicotropo o per rendere più belli i fiori". La scoperta è preoccupante: il 91% di questi prodotti è contaminato. Nei campioni sono stati trovati ammoniaca, lacca, lana di vetro, piombo, alluminio, ferro, cromo e cobalto. Stesso discorso per la cosiddetta marijuana light "Paradossalmente - spiega il senatore - sarebbe ancora più sicuro se fosse consentito l'uso di questa sostanza a fini alimentari o erboristici perché ovviamente le infiorescenze dovrebbero rispettare standard produttivi diversi, ancora più stringenti".

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