Lunedi, 21 Gennaio, 2019

Beppe Grillo firma il patto per la scienza

Beppe Grillo Roberto Burioni Beppe Grillo Roberto Burioni
Evangelisti Maggiorino | 10 Gennaio, 2019, 16:50

Bufera di critiche e insulti su Facebook contro Beppe Grillo, dopo aver firmato il 'patto per la scienza' proposto dall'immunologo Roberto Burioni. "Eppure è la cosa più preziosa che abbiamo'", conclude, sottolineando ancora una volta i due principali firmatari del "Patto trasversale per la Scienza" (questo il nome del documento), "persone rivali e distanti che sono d'accordo sul fatto che non possiamo permetterci di buttarla via". A promuoverlo è il noto virologo Roberto Burioni. "La scienza deve fare parte di questa base", prosegue Burioni. "Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani". "Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza".

"Nella scienza non si crede: o si capisce oppure non si capisce". In un'occasione Grillo ha persino detto che "l'Aids è la più grande bufala del secolo". Lo stesso fondatore del M5s poi aggiunge: "Il progresso della scienza deve essere riconosciuto come un valore universale dell'umanità e non può essere negato o distorto per fini politici e/o elettorali".

Tutte le forze politiche italiane s'impegnano a governare e legiferare in modo tale da fermare l'operato di quegli pseudoscienziati, che, con affermazioni non-dimostrate e allarmiste, creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall'evidenza scientifica e medica. Infine, scrive Burioni, "tutte le forze politiche italiane s'impegnano affinché si assicurino alla Scienza adeguati finanziamenti pubblici, a partire da un immediato raddoppio dei fondi ministeriali per la ricerca biomedica di base". Tutte le forze politiche italiane si impegnano a implementare programmi capillari di informazione sulla Scienza per la popolazione, a partire dalla scuola dell'obbligo, e coinvolgendo media, divulgatori, comunicatori, e ogni categoria di professionisti della ricerca e della sanità.

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