Lunedi, 21 Gennaio, 2019

Arriva "David Bowie Is", app sulla sua vita e la sua musica

David Bowie, in un'app vita e musica “Celebrating the White Duke”, David Bowie rivive al Teatro San...
Deangelis Cassiopea | 10 Gennaio, 2019, 14:28

Si tratta di david Bowie, artista immenso che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica, ha influenzato la moda e trasformato la sua morte in un'opera d'arte.

"Eseguire la musica di David Bowie a Venezia ha un senso, è quasi dovuto". L'app prende spunto dalla mostra itinerante "David Bowie Is" partita nel 2013 dal Victoria and Albert Museum di Londra e conclusasi pochi mesi fa al Brooklyn Museum di New York dopo aver toccato tante città nel mondo, tra cui Bologna. Per l'esposizione programmata alla galleria MBN di Reggio Emilia, la cui poetica è incentrata sulla fotografia, si è deciso di presentare un estratto dalla mostra "Crossing Bowie", selezionando artisti che hanno lavorato sulla contaminazione tra pittura e fotografia con un gusto particolare per la grafica.

Bowie, come ricorderete, oltre ad essere un cantautore degno di nota, amato e stimato da fan, critica e colleghi per la sua voglia di mettersi sempre in gioco e di sperimentare nuovi sound all'interno dei generi che più gli competevano, rock e pop, è stato anche pittore e attore e, anche in quelle vesti, è stato giudicato capace, anche se non eccelso.

Si potranno esplorare in una esperienza immersiva decine di costumi, video, testi scritti a mano e opere d'arte originali della mostra.

David Bowie Is: a cosa serve l'app? Gli utenti saranno in grado anche di esaminare ogni oggetto in dettaglio a 360 gradi e di riascoltare la musica di Bowie. Oggi infatti, martedì 8 gennaio, David Bowie avrebbe festeggiato il 72° compleanno.

L'applicazione, creata dalla famosa Società Newyorkese Planeta con l'aiuto del David Bowie Archive e della importantissima Casa Discografica Sony, è disponibile per tutti i dispositivi elettronici portatili, dagli smartphone ai tablet, sia per chi ha sistema operativo iOS che per tutti quelli che, invece, hanno preferito Android, più personalizzabile e libero rispetto al primo.

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