Lunedi, 21 Gennaio, 2019

Vent’anni senza Fabrizio De Andrè e la sua sciamanica voce

tributo a fabrizio de andrè Eventi a Milano 20 anni dalla morte di De André, la vita e le canzoni più belle
Deangelis Cassiopea | 10 Gennaio, 2019, 12:41

20 anni fa scompariva non solo uno tra i cantautori più famosi in Italia, ma soprattutto veniva a mancare un Amico, uno di quei rari poeti - italiani contemporanei - che con garbo e autocritica ha per tutta la vita consigliato e suggerito riflessioni.

Di seguito le prossime date confermate del tour "CRISTIANO DE ANDRÉ - STORIA DI UN IMPIEGATO": il 15 gennaio al Teatro Carlo Felice di Genova, il 25 gennaio al Teatro Sociale di Rovigo, il 2 febbraio all'Obihall di Firenze, il 7 febbraio al Teatro Regio di Parma, l'11 febbraio alla Cavea Santa Cecilia di Roma, il 24 febbraio al PalaMazzalovo di Montebelluna (Treviso), il 2 marzo al Carisport di Cesena, il 4 marzo all'Alcatraz di Milano, l'11 marzo al Teatro Colosseo di Torino, il 5 aprile Teatro Nuovo Giovanni da Udine a Udine (NUOVA DATA), il 4 maggio al Palazzo dei Congressi di Lugano (NUOVA DATA - biglietti disponibili su www.biglietteria.ch)e il 6 maggio al Teatro EuropAuditorium - Sala Europa di Bologna (NUOVA DATA). L'intreccio fra le due opere sarà curato da Augusto Ponzio e Alessandro Cobianchi che ci condurranno in un viaggio attraverso le pagine del grande scrittore americano sino alle parole, la voce e le note di Fabrizio De Andrè. "Il rapporto ombelicale di Fabrizio De André- spiega il sindaco Cristina Ponzanelli- non si esauriva con Genova, ma si estendeva a tutta la Liguria e manteneva con Sarzana un legame particolare, saldato da ricordi indelebili". La voce fuori campo è inconfondibile, così come lo è la figura che passeggia in via Mazzini e alla Fortezza di Sarzanello: camicia rossa, jeans e l'immancabile sigaretta in mano, Fabrizio De Andrè si racconta così ai microfoni Rai, poche ore dopo il suo concerto a Sarzana. L'importante e' ricordare, anche perche', e' difficile "avere un mondo nel cuore e non riuscire ad esprimerlo con le parole". Una musica e un linguaggio in grado di emozionare e aggregare diverse generazioni. Ogni forma, ogni termine saranno sempre inadeguati a restituirti l'intensità integra del ricordo.

A coordinare il tavolo dei testimonial Ilaria Cavo, assessore regionale alla Cultura e la professoressa Margherita Rubino, in quanto ideatrici dell'evento e del progetto "La Casa dei Cantautori", che sorgerà nel complesso monumentale dell'Abbazia di San Giuliano, già finanziato dal Mibac, dove De André avrà un ruolo e uno spazio fondamentale. Sarà un pomeriggio di ricordi, emozioni, musica, parole e anche qualche improvvisazione.

Oggi, in questa epoca così travagliata, la mancanza del suo pensiero si fa più acuta; resta comunque la grande lezione di un canzoniere che è un simbolo di attenzione per chi di solito attenzione non ha, quegli ultimi della società che sono i veri protagonisti di un canzoniere dal valore inestimabile. "Sono quindi particolarmente orgoglioso che questo evento si svolga a Genova e in particolare a palazzo Ducale".

Alle ore 14.30 prima dell'avvio dell'incontro pubblico, è previsto un tributo a de André del Coro dei "Quattro Canti", diretto da Gianni Martini.

Altre Notizie