Venerdì, 18 Gennaio, 2019

Ai palermitani tre ville confiscate, Orlando non ci piazzi i migranti

Decreto sicurezza, il portavoce di Orlando insulta Salvini Sicilia, Orlando: “Indagatemi. Il decreto Salvini è un’offesa agli italiani”
Evangelisti Maggiorino | 09 Gennaio, 2019, 21:30

Citrano aveva commentato con la parola "suca" un post del ministro relativo alle polemiche intercorse con Orlando sul decreto Sicurezza. Da giorni il sindaco di Palermo polemizza con il ministro dell'Interno sul decreto sicurezza.

Ventiquattro ore dopo ecco la replica del primo cittadino siciliano: le tre ville sono abusive. E il motivo, secondo il sindaco di Palermo è che le ville andrebbero abbattute perché si trovano entro i 150 metri dalla costa.

Orlando in un post fatto su Facebook oggi, ricorda al Ministro che "da mesi, ormai più di 6 mesi, annuncia che verrà a consegnare ai palermitani delle ville confiscate, ma oltre gli annunci niente". C'è qualche problema? Se stesse un po' meno su Facebook e un po' più al Ministero saprebbe perché i suoi uffici non fanno la consegna. "Noi, i palermitani, aspettiamo".

Proseguendo nell'intervista il sindaco di Palermo ha aggiunto: "Ho dato la disposizione di servizio agli uffici di sospendere questo decreto il 21 dicembre scorso senza dare alcuna notizia alla stampa perché lo considero un dovere di ufficio, un dovere da sindaco, avendo valutato che alcune norme riguardo il decreto Salvini avrebbero violato i diritti umani e la sospensione rispetto alcune norme che riguardano l'aspetto comunale, l'ho decisa per evitare di scaricare sui dipendenti comunali la responsabilità, nonostante abbia firmato un atto formale il 21 dicembre perché sono convinto che queste norme sono anticostituzionali anche se purtroppo non posso andare direttamente alla Corte Costituzionale perché ci posso andare solo attraverso il Governo.il Parlamento o le Regioni e a tal proposito io cerco disperatamente un giudice che impugni i miei provvedimenti e se c'è qualcuno disposto a fare ciò, lo faccia!"

Le tre abitazioni si trovano nella borgata marinara di Vergine Maria, a poche decine di metri dal mare. E ci sono stati e ci sono i messaggi violenti, di gravi minacce. Il Comune allora comunicò all'Anbsc (Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata) di volere assegnare una casa al Centro servizi per il volontariato (Cesvop), un'altra all'Asp, per destinarla all'assistenza dei minori autistici, mentre la terza alla Consulta comunale per la pace e la cooperazione. In base alla legge urbanistica, dunque, gli immobili dovrebbero essere abbattuti. E solo uno dei tre potrebbe essere sanato perché da vecchi rilievi fotogrammetrici emergerebbe che sarebbe stato realizzato prima dell'approvazione del piano regolatore generale.

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