Martedì, 26 Marzo, 2019

Christian Bale ringrazia Satana ai Golden Globes

Film  Serie Tv • News		Christian Bale ringrazia Satana per la vittoria del Golden Globe	45 minuti ago Edoardo Ferrarese2 Min lettura Film Serie Tv • News Christian Bale ringrazia Satana per la vittoria del Golden Globe 45 minuti ago Edoardo Ferrarese2 Min lettura
Deangelis Cassiopea | 08 Gennaio, 2019, 15:54

Sì, perché nel discorso dopo aver meritatamente vinto il Golden Globe come miglior attore protagonista in una commedia ha deciso di ringraziare nientepopodimenoche Satana, come ispirazione per il ruolo. Dato che il talento e la bravura del Signor Bale gli sono valsi il premio, questo è adatto. Prima di tutto ha ringraziato la sua famiglia: "Ringrazio i miei figli e mia moglie- ha dichiarato l'attore - che mi ha detto 'meno è meglio'".

Per interpretare la controversa figura di Dick Cheney, potente vicepresidente durante l'amministrazione di George W. Bush, Christian Bale ha dimostrato tutta la sua ecletticità ed è riuscito a trasformare la sua figura anche grazie a una dieta ipercalorica che gli ha fatto guadagnare 30 chili. Lei conosce bene le stronzate che possono uscire dalla mia bocca. Su Twitter, Liz Cheney ha condiviso una notizia del 2009, quando Bale fu accusato di aver aggredito la madre e la sorella: "Probabilmente Satana lo ha ispirato a fare anche questo". Qui il link al discorso. Grazie per i nostri bellissimi bambini, mi hanno dato un amore e un'anima che non avrei mai creduto possibile.

Bale ha fatto ridere la platea dei Golden Globes, costituita dagli altri nominati, quando ha ringraziato Satana per l'ispirazione datagli per rendere efficace la sua performance. L'attore ha poi continuato il suo discorso come se niente fosse omaggiando il regista, il cast e gli esperti del make up.

Che poi, ironia della sorte, il nome dell'attore è tutt'altro che... satanico!

Poche ore dopo la fine dei Golden Globe è intervenuta anche la Chiesa di Satana:"Per noi Satana è un simbolo di orgoglio, libertà e individualismo, e costituisce una proiezione metaforica esteriore del nostro più alto potenziale individuale".

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