Martedì, 20 Agosto, 2019

Ministero del Lavoro: nessun commissariamento di Inps e Inail

Inps e Inail il governo valuta il commissariamento dei due enti Inps e Inail il governo valuta il commissariamento dei due enti Il decreto di Quota 100 introdurrà il ritorno dei Cdadi VALENTINA CONTE
Esposti Saturniano | 08 Gennaio, 2019, 13:34

Contestualmente o nei giorni immediatamente successivi il Governo dovrebbe varare un decreto di nomina dei due nuovi commissari degli istituti.

(Teleborsa) - Inps e Inail verso il commissariamento? L'intenzione del governo gialloverde è quella di abolire la figura monocratica e tornare ad una struttura collegiale, riportando in vita il consiglio di amministrazione cancellato nel 2010.

I due presidenti attuali, nominati entrambi dal governo di Matteo Renzi, sono entrati nella seconda metà del loro mandato. Boeri, in scadenza il 16 febbraio, è stato protagonista negli ultimi sei mesi di diversi scontri, anche molto accesi, che hanno coinvolto i due vicepremier Salvini e Di Maio. Mentre con il leader pentastellato, lo scontro riguardava la relazione tecnica del decreto dignità, che prevedeva 8mila posti in meno all'anno.

In vista della gestione delle due riforme su quota 100 e reddito, Palazzo Chigi punta probabilmente ad avere un istituto di previdenza in linea, che non rischi di ostacolare il lavoro già di per sé particolarmente delicato. Il governo potrebbe quindi nominare i commissari subito dopo il varo del decreto che introdurrà quota 100 e reddito di cittadinanza e che includerà anche il ritorno dei consigli di amministrazione per gli enti.

Circolano anche i nomi di Marina Calderone, presidente dei Consulenti del lavoro e membro del consiglio di amministrazione di Finmeccanica (ma spostandosi all'Inps subirebbe un netto calo dello stipendio); di Alberto Brambilla, grande esperto di previdenza, in passato nel consigliere di amministrazione dell'Inps, ma ritenuto troppo indipendente dal suo stesso partito, la Lega; di Enzo De Fusco (anche lui viene dai consulenti del lavoro), tra i collaboratori del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon (Lega).

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