Martedì, 26 Marzo, 2019

Svolta alla Ferrari: addio Arrivabene, c'è Binotto

Mattia Binotto Mattia Binotto
Cacciopini Corbiniano | 07 Gennaio, 2019, 15:20

Via Arrivabene, 61 anni, bresciano, ex numero uno del marketing di Philip Morris, membro dal 2012 del consiglio di amministrazione della Juventus e dal 2015 managing director di Ferrari Gestione Sportiva e team principal della Scuderia.

Ad anticipare la notizia è la Gazzetta dello Sport, che sottolinea come già in giornata la Ferrari potrebbe ufficializzare il cambio al vertice. Poi reponsabile operazioni tecniche e dal 27 luglio 2016 responsabile tecnico, sostituendo James Allison. Mattia Binotto, il papà della SF71H, la monoposto della scorsa stagione con cui Sebastian Vettel aveva fatto sperare i tifosi nella prima parte del 2018, prenderà il posto di Maurizio Arrivabene alla guida della scuderia di Maranello nelle vesti di team principal.

"Mattia Binotto è cresciuto in Ferrari, grazie a lui la macchina si è evoluta in senso positivo e soprattutto è uno che ha lavorato con Sergio Marchionne". "Arrivabene non aveva esperienza di corse, ma solo come pubblicitario e forse era quello che mancava", ha sentenziato il grande ex Cesare Fiorio commentando l'avvicendamento dai microfoni di Radio Anch'Io Sport. E così dopo due annate nella quale la Ferrari sembrava poter competere per il titolo ma ha in entrambi i casi alzato bandiera bianca troppo presto alla Mercedes, è arrivata un decisione volta ad approcciare la nuova stagione senza l'incertezza o gli strascichi polemici che stavano deteriorando dall'interno la scuderia. "Binotto rispetto a Maurizio Arrivabene ha maggior esperienza tecnica specifica, ma allo stesso tempo essendo un tecnico deve farsi le ossa su quella che è la gestione politica della squadra in un campionato che non lascia spazio a chi si deve improvvisare".

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