Lunedi, 21 Gennaio, 2019

Fattura elettronica, inizio in salita: esercizi commerciali chiusi per protesta

Fattura elettronica, tutto quello che c'è da sapere "Fatturazione elettronica? Un danno per le aziende"
Esposti Saturniano | 07 Gennaio, 2019, 02:12

Le critiche Lamentele anche dall'Associazione dei commercialisti: "Ci risultano segnalazioni di utenti - ha spiegato il presidente Marco Cuchel - che, collegandosi al portale Fatture e corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate, visualizzano il messaggio "Il sistema non è al momento disponibile, ci scusiamo per l'inconveniente e si prega di riprovare più tardi". Ma come spesso accade in questi casi, i primi giorni sono stati pieni di difficoltà: il Codacons in una nota denuncia il caos fiscale generato dalle nuove norme, in particolare proprio dall'introduzione della e-fattura.

Anche per questo la novità (che poi, nei fatti, si traduce in una serie di operazioni anche semplici da fare) è stata vissuta con ansia da molti, lo dimostra il successo delle varie serate organizzate dalle associazioni di categoria per illustrare il provvedimento: "Noi abbiamo fatto moltissimi incontri nelle nostre sedi - aggiunge Bini - e c'è stata una risposta di pubblico molto buona".

L'importo dovuto come imposta di bollo sulle fatture è di 2 euro sulle fatture non soggette ad Iva (ad esempio, operazioni esenti) di importo superiore a 77,47 euro. In questo caso, è previsto un meccanismo per cui lo SdI può comunque recapitare le fatture nel cassetto fiscale del contribuente. L'unica informazione aggiuntiva è la necessità di avere l'indirizzo telematico del cliente al quale inviare la fattura.

I dati delle fatture cartacee inviate ai clienti stranieri senza passare per il SdI (Sistema di Interscambio) dell'Agenzia delle Entrate dovranno però essere comunicati mediante la predisposizione del cosiddetto esterometro.

Se almeno una delle parti tra emittente e destinatario aderirà al servizio facoltativo, l'Agenzia memorizzerà la fattura nella sua interezza, rendendola disponibile per la consultazione e lo scarico solo a chi avrà aderito al servizio.

Com'è noto è scattato dal 1 gennaio, il folle obbligo della fattura elettronica per una grandissima parte delle partite iva. Per le Entrate il raffronto con la prima fase di applicazione della fattura elettronica nel solo ambito della Pubblica amministrazione è più che incoraggiante, visto che allora i margini di errore raggiungevano il 30%. "Si è voluta imporre un'operatività per la quale neppure l'Agenzia delle Entrate stessa era pronta - rimarca Casagrande - così si registrano danni a carico di chi ha già supportato costi".

La fattura elettronica va necessariamente redatta utilizzando un pc, un tablet o uno smartphone. A ciò si aggiunta che la fatturazione elettronica consente al Fisco Italiano di introdurre diverse semplificazioni, che si traducono in vantaggi concreti per tutti i contribuenti che ricorreranno all'invio online.

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