Venerdì, 18 Gennaio, 2019

Germania: anche Merkel colpita da attacco ai dati

I dati di centinaia di politici tedeschi sono stati hackerati e pubblicati online. Coinvolta anche Merkel Germania: hackerati dati sensibili di centinaia di politici, incluso il presidente della Repubblica
Evangelisti Maggiorino | 06 Gennaio, 2019, 16:56

Un cyber-furto di massa 'mette a nudo' tutta la politica tedesca: dati personali, contatti, numeri di telefono, documenti di partito, chat e carte private di centinaia di politici tedeschi sono stati diffusi illegalmente via Twitter in quello che e' l'attacco hacker piu' grave della storia del Paese. L'emittente Rbb inforadio ha riportato che il leak delle informazioni riguarderebbe in particolare 405 parlamentari del partito Cdu, che esprime la cancelliera Angela Merkel, 249 per Spd, i verdi con 105, la Linke con 82 e infine la Fdp con 28. In quell'occasione, infatti, sarebbero stati rubati molteplici dati sensibili che evidenziarono le vulnerabilità del sistema di sicurezza informatico. Resta anche ancora da verificare inoltre se i dati pubblicati siano effettivamente autentici.

Per affrontare la situazione si è riunito in emergenza il gabinetto di crisi della cyber-difesa tedesca, che riunisce l'Ufficio federale per la difesa della Costituzione, gli agenti dell'Ufficio criminale federale ma anche i servizi segreti nazionali del Bnd. Prendiamo l'incidente "molto, molto seriamente", ha detto la portavoce del governo, Martina Fietz.

La Germania è nel mirino degli hacker. Coinvolti anche alcuni artisti, fra cui i comici Jan Böhmermann e Christian Ehring, il rapper Marteria, il gruppo rap K.I.Z. Dal 20 dicembre, sono comparsi i dati di politici europei, federali e statali di tutti i principali partiti, esclusa appunto l'Afd.

Il responsabile di MELANI Pascal Lamia, citato nell'articolo del domenicale, afferma che si tratta in primo luogo di capire come l'attacco sia stato effettuato, quali dati siano stati sottratti e perché l'azione di pirateria informatica sia andata a buon fine. Secondo lo Spiegel online, l'ufficio era a conoscenza da settimane del furto, ma gli inquirenti lamentano di esser stati informati dell'hackeraggio solo nella notte tra giovedì e venerdì. I sospetti si concentrerebbero, tra gli altri, sulla Russia, anche a causa dei suoi precedenti. La maggior parte dei contenuti è costituita da centinaia di numeri di telefoni cellulari e indirizzi e da documenti interni ai partiti, come liste di aderenti.

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