Martedì, 26 Marzo, 2019

Meglio atei che cristiani ipocriti? Siamo d'accordo con Bergogli

Papa Francesco parla dei cristiani ipocriti Papa Francesco ha parlato durante la prima udienza del 2019
Evangelisti Maggiorino | 06 Gennaio, 2019, 15:40

Nella prima catechesi dell' anno, in aula Paolo VI, papa Francesco prosegue la catechesi di spiegazione del Padre nostro. Nel concludere la propria omelia il Santo Padre spiega che il Vangelo ed i Testi Sacri non possono lasciare indifferenti i veri cristiani: "Dove c'è Vangelo c'è rivoluzione".

"Quante volte vediamo persone che vanno in chiesa, stanno tutta la giornata lì, ci vanno tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri o parlando male della gente". Meglio che non vadano in chiesa.

Tu invece - dice Gesù -, quando preghi, rivolgiti a Dio come un figlio a suo padre, il quale sa di quali cose ha bisogno prima ancora che gliele chieda. Non pretende che gli uomini rinuncino alla propria libertà solo per timore di incorrere nel suo giudizio. Poi Gesù prende le distanze dalla preghiera dei pagani: 'Non sprecate parole: essi credono di venire ascoltati a forza di parole'. "Il cristiano semplicemente è l' uomo che sosta davanti al nuovo Roveto Ardente, alla rivelazione di un Dio che non porta l' enigma di un nome impronunciabile, ma che chiede ai suoi figli di invocarlo con il nome di "Padre", di lasciarsi rinnovare dalla sua potenza e di riflettere un raggio della sua bontà per questo mondo così assetato di bene, così in attesa di belle notizie". Beati i poveri, i miti, i misericordiosi, le persone umili di cuore: "È la rivoluzione del Vangelo".

Il Pontefice ha parlato anche dell'importanza delle scritture per la vita di un cristiano: "Dove c'è Vangelo c'è rivoluzione". "Se una persona ha il cuore buono, predisposto all' amore, allora comprende che ogni parola di Dio deve essere incarnata fino alle sue ultime conseguenze. Il Vangelo non lascia quieti, ci spinge: è rivoluzionario". Francesco osserva "come Gesù introduce l'insegnamento della preghiera del 'Padre nostrò". È come se Gesù dicesse: avanti voi che portate nel cuore il mistero di un Dio che ha rivelato la sua onnipotenza nell'amore e nel perdono! Anche di preghiera, pensiamo a quella scena del monte Carmelo quando il profeta Elia si trova con i sacerdoti di bahal. Conclusione dell'udienza con un gruppo di artisti del Circo di Cuba - giocolieri, acrobati e danzatrici al ritmo di 'salsà - che si esibisce sul palco della Sala Nervi a beneficio del Papa e dei settemila pellegrini presenti. "C'è gente che è capace di tessere preghiere atee, senza Dio", dice in udienza generale. "Il Padre nostro, insegnatoci da Gesù, ci ricorda che basta essere consapevoli dell'amore paterno di Dio per essere esauditi". "E Lui ci ama tanto".

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