Martedì, 20 Agosto, 2019

SeaWatch 3 ancora in mare: arriva la missione di supporto

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Evangelisti Maggiorino | 06 Gennaio, 2019, 15:07

Ma ad accogliere dovrebbe essere ancora una volta l'Italia. Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch Italia, ha chiarito la situazione a bordo della Sea Watch 3 dopo l'incontro con i migranti a bordo. "Ancora una volta - ha aggiunto - solo l'Italia viene chiamata in causa".

Infine, il Governo maltese ha dichiarato come Di Maio sia ben consapevole del fatto che la Commissione europea sta attualmente coordinando un programma di riassegnazione volontaria per circa 300 migranti soccorsi in mare, aggiungendo che "invece di fare dichiarazioni contro Malta e la solidarietà europea, l'Italia partecipi al piano di ricollocamento". Ma l'episodio dà l'idea dell'esasperazione a cui i 32 migranti sono giunti dopo due settimane di inutile attesa. "Non possiamo continuare a cedere a questo ricatto - ha scritto Di Maio su Fb - Ma per me nessun bambino con la sua mamma può continuare a stare in mare ostaggio dell'egoismo di tutti gli Stati europei". "Li accoglieremo. Siamo pronti ancora una volta a dare, come sempre, una lezione di umanità all'Europa intera", ha dichiarato. "Poi ci mettiamo al telefono con ognuno dei capi di stato europei e li costringiamo a rispettare le quote previste per ogni Paese".

Immediata la reazione di Matteo Salvini, che ormai agisce senza freni anche su fronti di cui il suo ministero non è competente, che ha ribadito: "I porti italiani sono chiusi, abbiamo accolto già troppi finti profughi, abbiamo arricchito già troppi scafisti!". Questa Europa cosi' non va, la cambieremo con le prossime elezioni europee. Anche il Consiglio d'Europa era intervenuto, nel pomeriggio, dicendo: "Gli Stati non devono ritardare oltre l'offerta di un porto sicuro per i bambini, le donne e gli uomini che sono a bordo delle due navi".

Sul ponte i migranti hanno scattato qualche foto all'isola, così vicina eppure finora impossibile da raggiungere perché non è stato concesso l'approdo al porto dalle autorità maltesi.

I 32 migranti a bordo dell'imbarcazione dell'ong tedesca sono stati salvati lo scorso 22 dicembre a largo della Libia. Oggi il capo missione Philip Hahn, attraverso un messaggio diffuso dall'Adnkronos, aveva lanciato l'allarme parlando di una situazione allo stremo. "Chiediamo con urgenza all'Italia e agli altri Stati membri dell'Unione europea di attivarsi senza ulteriori tentennamenti affinché i 49 migranti da giorni bloccati in mare, tra i quali diversi minori inclusi bambini molto piccoli, possano immediatamente sbarcare in un porto sicuro e ricevere l'assistenza umanitaria a cui hanno diritto e le cure di cui hanno bisogno".

Significa piuttosto che, mentre persone che arrivano da altri Paesi continuano a raggiungere le coste italiane, il ministro dell'Interno ha deciso deliberatamente di negare l'ingresso a una parte minoritaria di queste stesse persone.

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