Martedì, 20 Agosto, 2019

Istat: prezzi al consumo pressoché stabili

Francia inflazione sotto le stime a dicembre Istat,inflazione frena a 1,1% a dicembre - Ultima Ora
Esposti Saturniano | 06 Gennaio, 2019, 13:33

Il dato è largamente condizionato dall'andamento dei prezzi dei beni energetici.

E proprio in funzione del traguardo del 2%, la Bce ha sospeso dal 1 gennaio lo scudo del QE sui titoli del debito pubblico dei Paesi dell'area euro.

Una sostanziosa parte del rallentamento dell'inflazione è dovuta principalmente alla flessione dei beni energetici non regolamentati (i cui prezzi decelerano da +7,8% di novembre a +2,6%) mentre per una minore parte dai beni alimentari lavorati e dai servizi di trasporto. Stabili invece i beni industriali non energetici (0,4%, stabile rispetto a novembre).

Secondo i dati provvisori di dicembre resi noti oggi dall'Istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) registra un aumento dell'1,1% su base annua, dal +1,6% di ottobre e novembre. L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici rallentano entrambe, portandosi a +0,6%, da +0,7% del mese di novembre. L'inflazione decelera sia per i beni (da +1,7% di novembre a +1,3%) sia per i servizi (da +1,4% a +1,1%); il differenziale inflazionistico tra servizi e beni rimane quindi negativo e pari a -0,2 punti percentuali (era -0,3 nel mese precedente).

Nel solo mese di dicembre, la dinamica dei prezzi è in rallentamento: l'inflazione al lordo dei tabacchi, infatti, diminuisce dello 0,1% su base mensile e aumenta dell'1,1% su base annua (in rallentamento, da +1,6% del mese precedente).

Di conseguenza, con i redditi delle famiglie al palo, l'inflazione all'1,2% pesa in quanto, sempre in base alle rilevazioni dell'Associazione dei Consumatori, comporta in media aggravi annui pari a 325 euro circa.

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