Domenica, 24 Marzo, 2019

Fattura elettronica dal 2019, soggetti esonerati dall’obbligo

Fattura elettronica, che cos’è e come funziona Fattura elettronica dal 2019, soggetti esonerati dall’obbligo
Esposti Saturniano | 02 Gennaio, 2019, 16:09

Il provvedimento datato 28 dicembre 2018 e pubblicato sul sito dell'Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni per l'emissione della fattura elettronica nel caso di mancato possesso del codice fiscale del cliente.

La fatturazione elettronica, già obbligatoria per la Pubblica amministrazione e per gli enti pubblici, da oggi, 1 gennaio 2019 diventa l'unico documento ufficiale per tutte le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia. Da oggi il nuovo sistema digitale diventerà obbligatoria anche per i professionisti e le aziende per ogni operazione B2B e B2C. Come si legge dalla guida dell'Agenzia, l'obbligo vige sia nei rapporti di scambio tra due operatori Iva (B2B) sia in caso di cessione/prestazione effettuata da operatore Iva nei confronti del consumatore finale (B2C).

Tempi. Si parte con calma. "L'Sdl, inoltre, controlla che la partita Iva del fornitore (c.d. cedente/prestatore) e la partita Iva ovvero il Codice Fiscale del cliente (c.d. cessionario/committente) siano esistenti".

Dopo la procedura di monitoraggio, il SdI invierà al mittente una ricevuta di recapito, che contiene la data e l'ora di consegna del documento.

Le principali differenze tra la fattura elettronica e quella cartacea risultano piuttosto evidenti.

Sono esonerati dall'emissione della fattura elettronica solo gli operatori (imprese e lavoratori autonomi) che rientrano nel cosiddetto "regime di vantaggio" e quelli che rientrano nel cosiddetto "regime forfettario" Gli operatori in regime di vantaggio o forfettario possono comunque emettere fatture elettroniche seguendo le disposizioni del provvedimento del 30 aprile 2018. A queste categorie, si aggiungono anche i "piccoli produttori", che per legge erano esonerati anche prima dell'introduzione della fatturazione elettronica. E a cambiare passando alla fatturazione elettronica ci sono anche benefici che variano sulla base del grado di digitalizzazione del ciclo dell'ordine. Infine, "potendo acquisire la fattura sotto forma di file XML, è possibile rendere più rapido il processo di contabilizzazione dei dati contenuti nelle fatture stesse, riducendo sia i costi di gestione di tale processo che gli errori che si possono generare dall'acquisizione manuale dei dati". L'Agenzia delle Entrate elenca anche una importante serie di vantaggi della fattura elettronica. Per chi non avesse la pazienza di sbrigare i passaggi necessari per utilizzare gli strumenti gratuiti, molte aziende private hanno messo a disposizione programmi a pagamento. Gli ultimi chiarimenti riguardano l'emissione della fattura elettronica nel caso di commercio al minuto, così come i casi di fatture datate 2018 e ricevute nel 2019.

Bisogna innanzitutto dotarsi di un pc o di un tablet o di uno smartphone che abbia un software che consenta la compilazione del file della fattura nel formato Xml. Questo procedimento farà recapitare la fattura al Cassetto Fiscale del privato. Si precisa che, chi emetterà la fattura ad un privato, avrà anche l'onere di stamparla in formato cartaceo e di recapitarla al cliente stesso. Nei sei mesi successivi la fattura potrà essere emessa e trasmessa allo Sdi entro dieci giorni dall'operazione. L'emissione della fattura oltre la data di liquidazione dell'Iva comporterà l'applicazione di una sanzione ridotta al 20%.

Per i soggetti passivi IVA che effettuano la liquidazione periodica dell'imposta sul valore aggiunto con cadenza mensile, le fatture elettroniche emesse nel mese di gennaio 2019 sono trasmesse, fermi restando gli obblighi di liquidazione nei termini ordinari, al Sistema di Interscambio entro il 28 febbraio 2019.

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