Martedì, 21 Mag, 2019

Il più antico dinosauro carnivoro è stato trovato nel varesotto

Ricostruzione del dinosauro Saltriovenator zanellai Ricostruzione del dinosauro Saltriovenator zanellai
Acerboni Ferdinando | 23 Dicembre, 2018, 12:55

Lo studio individua dal punto di vista scientifico il Saltriosauro come "un nuovo dinosauro terapode dell'Italia settentrionale dal Giurassico Inferiore", terza specie di dinosauri terrestri individuata in Italia. Primo dinosauro italiano risalente al Giurassico e unico dinosauro lombardo al mondo, è stato ritrovato a Saltrio (Varese), in una cava nota per aver fornito blocchi di pietra per il Teatro alla Scala, la Galleria Vittorio Emanuele e il Palazzo Reale di Milano.

I resti fossili trovati nel 1996 nella cava di Saltrio, in provincia di Varese, appartengono al più antico tra i dinosauri carnivori di grandi dimensioni rinvenuti in tutto il mondo.Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista scientifica PeerJ da paleontologi italiani guidati da Cristiano Dal Sasso, del Museo di Storia Naturale di Milano.

Il probabile aspetto di Saltriovenator (Credit: Davide Bonadonna) Curioso il fatto che sulle ossa di Saltriovenator si possono osservare segni di "rosicchiature" e altre tracce, lasciate probabilmente da animali marini. Andatura bipede e una vita vissuta tra le spiagge tropicali e le foreste che ricoprivano l'attuale Lombardia occidentale. L'esemplare studiato era un giovane esemplare di dimensioni gigantesche, anche per l'epoca. Il grande dinosauro aveva un cranio lungo 80 cm dotato di spaventosi denti lunghi ed aguzzi.

"Sebbene frammentario, lo scheletro di Saltriovenator mostra un mosaico di caratteri anatomici ancestrali e derivati, che si trovano rispettivamente nei dinosauri con mani a quattro dita, come i dilofosauri e i ceratosauri, e nei teropodi tetanuri che hanno mani con tre dita, come gli allosauri" spiega Dal Sasso, descrivendo dunque quello che da ieri è considerato il più antico e grande ceratosauro del Giurassico. "Particolarmente interessanti sono gli arti anteriori che presentano 3 dita robuste e artigliate e una vestigiale", riferisce Maganuco. "Non tutti i frammenti combaciano, ma molti sono adiacenti e ci permettono di ricostruire la forma di intere ossa". Questo è in indizio che la carcassa del dinosauro rimase sul fondo marino, prima di fossilizzare, per mesi o anni.

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