Giovedi, 18 Luglio, 2019

Antitrust, multa da 10 milioni di euro per Facebook

Antitrust, multata Facebook per 10 milioni: informazioni Facebook “aggressiva” con i nostri dati personali, multa da 10 milioni di euro dell’Antitrust italiana
Esposti Saturniano | 09 Dicembre, 2018, 21:11

Così ha deciso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha chiuso l'istruttoria avviata lo scorso aprile.

La società americana ha infatti violato degli articoli 21 e 22 del Codice del Consumo, inducendo ingannevolmente gli utenti a registrarsi nella piattaforma, non informandoli adeguatamente e immediatamente, in fase di attivazione dell'account, dell'attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti, e, più in generale, delle finalità remunerative che sottendono la fornitura del servizio di social network, enfatizzandone la gratuità. Le informazioni fornite sono state giudicate generiche ed incomplete, e non fanno una distinzione adeguata tra l'utilizzo dei dati necessari per la personalizzazione e quelli per le campagne pubblicitarie mirate.

(Teleborsa) - L'Antitrust ha multato Facebook Irlanda e la holding che la controlla Facebook Inc con una sanzione di 10 milioni di euro per violazione delle norme a tutela dei consumatori.

"Una nostra vittoria! Siamo stati noi a segnalare all'Antitrust, fin dall'inizio, la pratica commerciale adottata dal social di consentire ai fornitori di servizi sulla piattaforma di accedere ai dati degli utenti iscritti, chiedendo se fosse scorretta ai sensi del Codice del Consumo" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

Si ritiene inoltre che Facebook stia attuando una "pratica aggressiva in quanto esercito un indebito condizionamento nei confronti dei consumatori registrati", trasmettendo i loro dati a siti web e app di terze parti per finalità commerciali.

Una vittoria su tutti i fronti del Codacons, che nei mesi scorsi aveva segnalato attraverso una serie di esposti all'Antitrust possibili violazioni nell'utilizzo dei dati personali degli utenti del social network, e scarsa trasparenza nelle informazioni rese agli utenti.

Le impostazioni predefinite del social network, quindi, predispongono "la trasmissione dei dati dell'utente ai singoli siti web/app, in assenza di un consenso espresso da parte" dell'utente. Facebook è adesso tenuta a informare adeguatamente i consumatori pubblicando una dichiarazione rettificativa sul sito principale oltre che sull'app.

"Stiamo esaminando la decisione e speriamo di poter lavorare con loro per fare chiarezza in merito a quanto contestato - commenta un portavoce di Facebook -". "Quest'anno - ha continuato - abbiamo reso più chiare le nostre Condizioni d'uso e le nostre normative, in modo da aiutare le persone a capire meglio come utilizziamo i dati e come funziona il nostro business".

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