Sabato, 19 Ottobre, 2019

I gilet gialli invadono Parigi

Francia studenti ammanettati e costretti a restare in ginocchio dalla polizia il ministro dell'Istruzione si dice Studenti in ginocchio con le mani sulle nuca e contro un muro: la polizia francese armata interviene così in…
Evangelisti Maggiorino | 09 Dicembre, 2018, 18:54

Tra manifestanti arrestati e feriti, nel bilancio si contano anche tanti giornalisti colpiti dalle cariche dei poliziotti che per far fronte alle proteste hanno utilizzato contro i manifestanti gas lacrimogeni e pistole flash-ball, armi che sparano palle di gomma che provocano escoriazioni e lividi. Le stesse assi poi divelte dai manifestanti e usate per costruire barricate rallentando l'avanzata degli agenti. Nelle scorse ore, infatti, è stato diffuso un video che mostra un centinaio di studenti di un liceo di Mantes-la-Jolie fatti mettere in ginocchio dalle forze dell'ordine.

"È stata una violenza inaccettabile anche se tenuta sotto controllo grazie all'abnegazione delle forze dell'ordine", ha invece commentato il ministro dell'Interno francese, Christophe Castaner. E sono date annullate decine di partite di calcio in tutto il Paese, eventi festivi e anche altre manifestazioni programmate da tempo.

In precedenza, si riferiva che ci sono stati 737 fermi e 55 feriti a Parigi. I superstiti e i parenti dei 130 morti di allora hanno rivolto una lettera aperta ai gilet gialli: "Non giudichiamo le vostre rivendicazioni, ma le esplosioni, le sirene, queste fiamme e questo sangue versato sono per noi altrettanti colpi di coltello che riaprono le cicatrici". Qual è il colore dei gilet gialli che nelle ultime tre settimane hanno scosso la Francia? Questa mattina era stato riferito di 34 fermi di persone trovate in possesso di maschere, fionde, e martelli.

Le manifestazioni si sono estese ben oltre la Francia: a Bruxelles si sono registrati i primi scontri tra la polizia e anche a Ventimiglia i manifestanti hanno bloccato il confine tra Italia e Francia.

L'altro grande perdente di una situazione che è lontana dall'essere risolta è il presidente Emmanuel Macron, in caduta libera nei sondaggi, bersaglio di tutti gli slogan che ne chiedono le impossibili dimissioni.

In Francia, sono 31mila le persone scese in strada per protestare contro il caro carburante del governo e 8mila si trovano nella sola Parigi, secondo quanto dichiarato dal ministero dell'Interno. Dopo una prima sospensione di sei mesi, il governo francese ha deciso di annullare per un anno la tassa su benzina e diesel sarebbe dovuto scattare dal primo gennaio 2019. Insomma, nonostante le misure di sicurezza prese dalle redazioni di quotidiani, radio e tv, per i giornalisti francesi impegnati sul campo a raccontare le proteste dei gilet gialli, è stato un sabato davvero complicato.

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