Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Nobel Medicina, l'immunoterapia batterà i tumori entro il 2050

Medicina immunoterapia vincerà tumori entro 2050 Nobel Medicina, l'immunoterapia batterà i tumori entro il 2050
Machelli Zaccheo | 08 Dicembre, 2018, 18:56

"A Siena - conclude Maio - abbiamo in corso 40 sperimentazioni su vari tipi di tumore e spero che l'immunoterapia fra 3-4 anni diventi un'arma di precisione, usata in modo mirato sulla base delle caratteristiche del singolo paziente indipendentemente da dove è il tumore".

"Sono quasi sicuro che entro il 2050 tutte le forme di tumore potranno essere sconfitte con l'immunoterapia", ha detto Honjo incontrando la stampa insieme ad Allison nell'Istituto Karoliska, alla vigilia della loro conferenza Nobel e a pochi giorni dalla cerimonia di premiazione. Le pubblicazioni già ci sono: se distruggi il sistema immunitario, gli strumenti come chemio e radioterapia funzionano meno. In un'Aula magna gremita di giornalisti di tutto il mondo, con una numerosa rappresentanza nipponica, i due scienziati si sono detti convinti che "il potere immunitario sia la chiave per combattere il cancro". Il primo è avvenuto nel 1982 in Texas, quando Honjo propose al collega di collaborare. "Le nostre ricerche sono indipendenti ma complementari", ha evidenziato Allison.

I due ricercatori che stanno conducendo la guerra dell'immunoterapia contro i tumori hanno tenuto d'occhio le cellule immunitarie in cerca delle proteine utilizzate dai tumori per ingannarle e continuare a crescere indisturbati: all'inizio degli anni '90 Allison ha scoperto la prima, chiamata CTLA-4, sulla superficie dei linfociti T; nello stesso periodo e sulle stesse cellule Honjo ha scoperto la proteina PD1. La strada della ricerca è segnata dal lavoro dei Nobel: "Ci sono un migliaio di combinazioni attualmente in studio nei trial clinici". "In Giappone il Premio Nobel è esentasse - replica Honjo con un sorriso - Impegnerò la somma per la Kyoto University: la mia idea è quella di un fondo per supportare i giovani ricercatori in medicina". La malattia è infatti intimamente connessa ai processi di replicazione del DNA, ma possiamo bloccarla e impedirgli che ci uccida. "La speranza è che la competizione faccia scendere i prezzi di queste terapie", aggiunge lo studioso. Si è dovuta attendere la scoperta di particolari meccanismi molecolari che regolano il funzionamento del sistema immunitario, grazie proprio a Honjo e Allison negli anni Novanta. "E' un campo molto promettente, ma ancora per un po' l'immunoterapia dovrà essere combinata con radioterapia e chemioterapia", spiega Honjo.

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