Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Tav, Ue: "Italia rischia dover restituire fondi". Toninelli smentisce

Il cantiere della Torino Lione ALESSANDRO DI MARCO Il cantiere della Torino Lione
Evangelisti Maggiorino | 08 Dicembre, 2018, 15:25

L'Italia rischia di dover rimborsare i co-finanziamenti Ue già erogati per la realizzazione del tunnel Torino-Lione della Tav, nel caso che vi siano ritardi rispetto al calendario dei lavori previsto dall'accordo di sovvenzione. La somma in gioco è pari a 814 milioni di euro, che verrebbe messa a rischio dopo il rinvio del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli al 2019. I lavori devono essere fatti "in linea con l'accordo di finanziamento". Infatti "ora il progetto vede alcuni ritardi, inclusi quelli relativi alla sospensione del processo di appalto recentemente annunciato dalle autorità italiane", ha precisato il portavoce. Lo ha spiegato nel corso di un'interrogazione al Senato sul completamento dell'analisi costi-benefici: "L'interlocuzione che in queste settimane ho svolto con il Governo francese e che attualmente è in corso con la Commissione europea ha lo scopo di portare avanti" la condivisione dell'analisi costi-benefici della ferrovia Tav Torino-Lione "senza compromettere la disponibilità del finanziamento europeo". Il ministro Toninelli oggi è stato contestato, durante il question time a Palazzo Madama, dai senatori delle opposizioni che l'hanno accusato di "non rispondere alle domande" sulla Torino-Lione. "A seconda dell'evoluzione nelle prossime settimane - scrive il portavoce - potrebbero essere necessarie modifiche alla convenzione di cofinanziamento per modificare la portata del progetto o il suo programma nella prima parte dell'anno prossimo".

In merito ai tempi dell'analisi costi-benefici, ha aggiunto: "Ribadisco ancora una volta che l'analisi costi benefici sarà resa pubblica, che sarà condivisa con il Governo francese e che sarà presentata insieme ad una parallela analisi tecnico giuridica".

Così a La Verità Enrico Brivio, portavoce per i Trasporti dell' esecutivo comunitario mostrando così la convinzione dell'Europa che la Tav sia un'opera strategica non soltanto per la Francia e per l' Italia, ma per l'intera Europa, specialmente nel contesto del "corridoio mediterraneo Eu-Ten-T" (1 dei 9 della Reti transeuropee nel settore trasporti). È questo l'avvertimento della Commissione Ue: "Non possiamo escludere di chiedere all'Italia di ripagare i contributi Cef già avuti", ha detto un portavoce dell'esecutivo comunitario, "se i fondi non possono essere ragionevolmente spesi in linea con le scadenze dell'accordo di finanziamento, in applicazione del principio 'usare o perdere i fondi'".

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