Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Migranti, la Danimarca vuole confinarli su un’isola deserta

Inger Støjberg ministra per l’Integrazione danese Bruxelles 18 novembre 2016 Inger Støjberg ministra per l’Integrazione danese Bruxelles 18 novembre 2016
Evangelisti Maggiorino | 07 Dicembre, 2018, 14:40

Dunque, come riportano diverse fonti internazionali, tra cui il quotidiano britannico The Telegraph, gli immigrati privi di permesso di soggiorno [VIDEO]che si trovano in Danimarca, o che hanno commesso reati nel Paese, verranno trasferiti nelle strutture presenti sull'isola di Lindholm, un'isoletta disabitata, con una superficie di soli sette ettari, situata a un paio di chilometri dalle coste danesi, nella provincia di Vordinborg.

La questione dei tanti migranti che delinquono affligge anche i paesi del Nord Europa.

Le opposizioni dei Verdi hanno protestato timidamente e soprattutto sulla fattibilità del progetto, più che sulla liceità. Secondo quanto si legge sul New York Times, il governo danese vorrebbe rendere la vita di queste persone insopportabile fino al punto di spingerli a lasciare la Danimarca di loro spontanea volontà.

Ad annunciare la decisione è stato il ministro delle Finanze, Kristian Jensen. Le imbarcazioni sarebbero comunque parzialmente inutili, dal momento che se la proposta venisse approvata gli ospiti dovrebbero tornare per la notte e fare rapporto a un apposito centro stabilito sull'isola, pena l'incarcerazione.

Il provvedimento è parte dell'accordo di coalizione di governo che include il Partito Popolare Danese (Dansk Folkeparti), il quale ha posizioni fortemente anti-immigrazione. E il modo di festeggiare della formazione di estrema destra ha sdegnato le opposizioni. Nel video che il partito ha pubblicato su Twitter si vede un uomo con la pelle scura e un abbigliamento islamico e si sentono solo gli stridii dei gabbiani.

La scelta della Danimarca è di inviare tutti gli irregolari in un centro di espulsione che si trova su un'isola, così diventerà impossibile per gli stranieri fuggire e rendersi irreperibili. Fino a quando non riusciremo a liberarcene, li trasferiremo sull'isola di Lindholm.

Il collegamento marittimo da e per l'isola, infatti, non sarà costante e i migranti potranno andare avanti e indietro per tutto il giorno, restando, però, sotto sorveglianza durante la notte.

Una presenza che si è fatta sempre più massiccia nel corso degli anni, tanto da cambiare radicalmente la forte politica di inclusione precedente e la nascita di una profonda insofferenza e peggioramento del clima sociale.

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