Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Tutto sulla famiglia (mogli e figlie) del fondatore di Huawei

Huawei arrestata in Canada Meng Wanzhou direttrice finanziaria e figlia del fondatore. La Cina ne chiede la liberazione Meng Wanzhou chief financial officer della compagnia cinese Huawei
Esposti Saturniano | 07 Dicembre, 2018, 11:44

A tal proposito è sceso in campo anche il Ministero degli Esteri cinese, che attraverso una dichiarazione rilasciata dal portavoce Geng Shuang in una conferenza stampa tenuta a Pechino ha affermato che il ministero ha "presentato rimostranze formali a Canada e Stati Uniti, chiedendo che entrambi chiariscano immediatamente le ragioni dell'arresto e liberino subito l'arrestata per proteggere i diritti legali della persona".

Abbiamo riportato questa mattina la notizia dell'arresto chiesto ed ottenuto dagli Stati Uniti ai danni della CFO di Huawei, Meng Wanzhou, che è stata accusata in Canada di aver violato le sanzioni all'Iran. È già arrivata una protesta formale dell'ambasciata cinese ad Ottawa, il governo cinese ha chiesto di chiarire le accuse e Huawei ha rilasciato un comunciato in cui sostiene di non aver mai violato le leggi dei Paesi in cui opera.

All'azienda sono state fornite poche informazioni riguardo le accuse e non è a conoscenza di alcun illecito da parte della signora Meng. Lo rende noto il dipartimento di giustizia canadesi. "La società - prosegue la nota - crede che i sistemi legali canadesi e statunitensi raggiungeranno una giusta conclusione". Il terminale, all'interno di questo quadro in cui Huawei è vista come cavallo di troia della Cina, non è stato però autorizzato alla commercializzazione in USA. Ciò la rende una "preda" più a rischio, ancora di più di altre società tecnologiche cinesi vigorose, come Tencent o Alibaba.

Huawei viene costantemente osteggiata perché la sicurezza statunitense ritiene che i dispositivi Huawei celino una backdoor attraverso la quale il governo cinese spia gli utenti.

Nel gruppo ha gestito la supervisione dei centri dei servizi globali, compito che l'ha resa uno dei volti dell'internazionalizzazione di Huawei, che oggi conta 180 mila dipendenti in tutto il mondo. Altrettanto è stato fatto in Australia e in Nuova Zelanda e persino il Regno Unito sta valutando simili azioni.

Oltre a evidenziare un'incoerenza da parte degli Stati Uniti - mentre Meng veniva arrestata Trump e Jinping stavano pranzando a Buenos Aires per decidere la tregua sui dazi - il contrasto a Huawei a livello internazionale potrebbe minare lo sviluppo delle reti 5G.

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