Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Fca, un anno di cassa integrazione straordinaria a Mirafiori

Fca a Mirafiori 3 mila in cassa integrazione. Si parte il 31 dicembre Mirafiori, 3000 in cassa integrazione
Esposti Saturniano | 07 Dicembre, 2018, 00:32

Poi dovrebbe partire la produzione della 500 elettrica, promessa da Pietro Gorlier, responsabile Fca.

E' stato firmato il 3 dicembre, al Ministero dello Sviluppo Economico, l'accordo di riorganizzazione aziendale che coinvolgerà tutti i 3245 operai di Mirafiori (TO), che, a partire dal 31 dicembre, a turno, saranno in cassa integrazione per un anno. Gli ammortizzatori sociali si sono resi necessari per assicurare la continuità nella retribuzione in vista della trasformazione dello stabilimento che dovrà produrre il modello elettrico destinato ad avere maggiori volumi in seno al Gruppo FCA, ovvero quella 500 Elettrica annunciata con l'ultimo piano industriale e confermata da Mike Manley qualche giorno fa.

Dal prossimo gennaio, inoltre, prosegue la nota, sono previsti dei trasferimenti di lavoratori dall'Agap di Gruglisco a Mirafiori per un massimo di 800 addetti complessivi.

Ricordando che l'organico interessato "sarà di 2445 unità al 31 dicembre 2018 per arrivare a 3245 addetti al 4 marzo 2019", Chiarle prosegue: "siamo alla concreta ripartenza, sebbene paradossalmente con l'utilizzo di un ammortizzatore sociale". "Si tratta di un provvedimento per certi aspetti obbligato, perché nei due impianti torinesi gli ammortizzatori sociali sono in esaurimento, ma che sarà utilizzato per l'avvio produttivo della 500 Elettrica". Il modello, secondo quanto dichiarato dall'azienda, consentirà di raggiungere l'obiettivo della piena occupazione nel Polo torinese.

Giovedì la società aveva annunciato i piani per l'Italia per il trimestre 2019-2021, che prevedono investimenti pari a 5 miliardi di euro. "Sarà nostro compito vigilare affinché gli impegni assunti da Fca vengano concretizzati nei fatti", conclude l'esponente sindacale.

"Siamo in piena linearità di un percorso che è finalizzato, con i nuovi modelli, a rilanciare Mirafiori, evitando licenziamenti - dice Claudio Chiarle della Fim - si farà anche ricorso a uscite incentivate e volontarie ma è già stato concordato a aprile, anche dalla Fiom".

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