Lunedi, 10 Dicembre, 2018

La "lettera su Dio" di Einstein sarà venduta all’asta

Immagine di copertina Albert Einstein premio Nobel per la fisica
Evangelisti Maggiorino | 06 Dicembre, 2018, 13:59

Per scrivere nel 1954 che tutte le religioni sono incarnazioni di superstizioni primitive, che la Bibbia è una raccolta di leggende grossolane, che Dio è l'espressione della debolezza e della limitatezza umana, eccetera, non c'è bisogno di essere Einstein: basta fare un centone delle teorie di Spinoza, Voltaire, Vico, Bayle, Sade, d'Holbach, Montaigne, Toland, Boulanger e così via nei secoli addietro fino a Crizia e Prodico di Ceo, sofisti che scrivevano righe pari pari attorno al 400 avanti Cristo. La lettera contiene la parola "Dio" solo una volta, ma è considerata un documento storico importante perché contribuisce a chiarire la posizione di Einstein sulla religione.

La Lettera su Dio di Albert Einstein è stata venduta all'asta per 2,8 milioni di dollari. La lettera era stata inviata come risposta privata di Einstein al libro di Gutkind intitolato "Choose Life: The Biblical Call to Revolt" del 1952. "Non era ateo, ma non credeva in un Dio che andava in giro scegliendo le sue squadre sportive o le sue persone preferite". Einstein rivela il suo punto di visto in modo particolare riguardo la visione metafisica biblica pur rivendicando le sue radici ebraiche. Spiega a Gutkind che rifiuta di pensare a una religione superiore alle altre, compresa quella a cui appartiene e che non disconosce: "La comunità ebraica, di cui faccio parte con piacere e alla cui mentalità sono profondamente ancorato, per me non ha alcuna dignità differente alle altre comunità". E poi ancora: "Chiunque sia seriamente coinvolto nella ricerca scientifica, si convince che le leggi della natura manifestano l'esistenza di uno spirito immensamente superiore a quello dell'uomo e davanti ala quale, con i nostri modesti poteri, ci dobbiamo sentire umili". Non era la prima volta che la lettera, riemersa nel 2008 dopo esser rimasta fino ad allora nelle mani della famiglia Gutkind, finiva all'asta, ma solo in questa occasione ha stabilito il record. "Voglio conoscere i suoi pensieri; in quanto al resto, sono solo dettagli". La lettera era stata poi offerta su eBay per tre milioni di dollari ma l'operazione fallì.

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