Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Di Maio liquida azienda di famiglia. Arrivano ordini demolizione manufatti abusivi

Accuse di lavoro nero ai Renzi: l'ex lavoratore conferma, M5S vuole le scuse a Di Maio Renzi via dal Pd per fondare un nuovo partito?
Esposti Saturniano | 05 Dicembre, 2018, 19:56

Da giorni fa discutere il servizio delle Iene del 25 novembre 2018 che vede come protagonisti il padre del vicepremier Luigi Di Maio e un lavoratore di Pomigliano D'Arco, Salvatore Pizzo, che ha dichiarato di aver lavorato in nero nella ditta della famiglia del ministro del Lavoro. Secondo Miceli, avvocato e membro della Commissione Antimafia, "è la conseguenza di una serie di dichiarazioni che hanno il sapore della confessione, prima di Luigi Di Maio e poi da Antonio, il padre".

Nell'intervista Di Maio ha ricordato di non essersi "mai occupato di fatti di gestione" e "di essere stato operaio della ditta" "per soli 4 mesi". Sono giorni ormai che la notizia dei lavoratori in nero nell'azienda del padre tiene banco su tutti i maggiori quotidiani e in tutti i tg, ma le indagini in corso hanno scoperto anche alcune costruzioni abusive in proprietà della famiglia del vice premier.

Tra il 2001 e il 2011, inoltre, al padre Antonio sono state notificate 33 cartelle esattoriali di Equitalia, per un debito, interessi compresi, di quasi 180.000 euro. In seguito a tutto ciò l'avvio del procedimento da parte degli uffici comunali, che potrebbe portare all'ordinanza di abbattimento e di ripristino dei luoghi. "I Di Maio sono vittima di questo sistema".

Se vogliamo parlare dei padri, quando sono arrivate le accuse di lavoro nero Di Maio senior ha confessato, mio padre ha querelato per diffamazione. Questo perché ai tempi l'azienda contava centinaia di migliaia di euro di debiti. "C'è una evidente continuità tra le due operazioni". "Sembrerebbe che gli 80 mila euro della ditta individuale si siano trasferiti così alla Ardima".

La tesi dell'esposto sembra essere confermata anche da un post su Facebook del 2015 dove Di Maio spiegava che i 100.200 euro di capitale sociale della Ardima Srl "è frutto del conferimento (chiamiamola pure banalmente "fusione aziendale") della vecchia società di famiglia - abbiamo una tradizione trentennale - nell'Ardima Srl, costituita da me e mia sorella nel 2012, quando neanche immaginavo che mi sarei candidato alla Camera dei Deputati". Il gruppo dei senatori PD hanno anche chiesto a Di Maio di riferire in Aula circa le vicende dell'azienda di famiglia ma la richiesta di informativa è stata bocciata dall'Aula di Palazzo Madama.

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