Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Manovra, Confindustria: "Italia rischia di ricadere nella recessione"

Il leader degli industriali a Palermo stuzzica Salvini Serve coerenza Migliaia imprenditori a Torino per sì Tav: "Pazienza quasi al limite"
Esposti Saturniano | 04 Dicembre, 2018, 13:54

A sferzare l'Esecutivo, spingendo l'acceleratore sul pedale della "crescita" è il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che invita Palazzo Chigi a muoversi per dare nuova linfa al Paese. Ma non solo. Secondo Boccia, "questo Governo deve anche chiedersi quale visione ha di questo Paese". Se si vuole aprire una stagione d'inclusione nel mondo del lavoro ci vorrebbe più coerenza. Poi aggiunge: "Una promessa a Di Maio: se ci convoca tutti non lo contamineremo. A Salvini, che ha preso molti voti al Nord, dico di preoccuparsi dello spread", ha aggiunto il leader di Confindustria. "Se siamo qui significa che siamo a un punto quasi limite di pazienza, per mettere insieme 12 associazioni tra cui alcune concorrenti tra loro".

"Quando si depotenziano strumenti come industria 4.0, quando si dimezzano le dotazioni di ricerca e sviluppo e si chiudono i cantieri pubblici anziche' aprirli sevondo la logica delle infrastrutture e degli investimenti pubblici, abbiamo difficoltà a capire come questa manovra possa avere un impatto sull'economia reale". Se e' solo categoriale ed espansivo, allora porta il Paese indietro e non in avanti, perche' realizza meno occupazione e meno crescita. "Speriamo che questi dati facciano riflettere la politica e il governo del Paese", la manovra "siamo ancora in tempo per correggerla". "Si parte dalla Tav, si pone la questione infrastrutture in senso largo, grandi e piccole, e si pone un auspicio che è quello di attenzione alla crescita", afferma Boccia. Noi non contestiamo la necessità di soddisfare i contenuti del contratto di governo ma chiediamo di aggiungere a quelli specifiche politiche per la crescita. "Penso che sia una cosa che dovrebbe far riflettere". I No Tav suggeriscono quindi di "fare due conti, visto che a Torino e in 11 comuni della provincia e in tutte le regioni della pianura Padana scatterà il blocco del traffico a causa dell'inquinamento da polveri Pm10, che soffoca una vasta area del Paese con relativi effetti sulla salute".

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