Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Uccide figlio 3 mesi: la mamma: "Avevo la mente oscurata, non volevo"

Catania, uccide il figlio di 3 mesi lanciandolo a terra: madre arrestata Uccide il figlio lanciandolo a terra: "Non volevo, avevo la mente oscurata"
Evangelisti Maggiorino | 04 Dicembre, 2018, 09:05

E' stata arrestata a Catania dalla Polizia con l'accusa di infanticidio con l'aggravante del fatto che si trattava del figlioletto, la 26 enne catanese F.v.s, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania. Lo scorso 15 novembre, il giorno dopo il ricovero per le ferite riportate alla testa.

Il14 novembre il piccolo F. L., di soli tre mesi di vita, in quanto nato il 31 luglio 2018, veniva portato al pronto soccorso dell'ospedale Cannizzaro di Catania e poi, da qui, intubato per via oro-tracheale, non sedato, pallido e ipoteso, all'unità di Rianimazione Pediatrica dell'ospedale Garibaldi Nesima di Catania, dove veniva ricoverato in prognosi riservata per la presenza, tra l'altro, di un imponente ematoma nella regione parietotemporale destra con numerose emorragie sparse su tutto l'ambito retinico. In un primo momento la madre aveva riferito che il figlio "si era fatto male cadendole accidentalmente dalle braccia". Una versione che però non ha convito gli agenti.

"È stato un incidente, mia figlia amava tanto suo figlio, lo ha voluto con tutte le sue forze". Successivamente si accertava che la caduta non era stata accidentale. Secondo l'avvocato, la 26enne ha sofferto di "una grave forma di depressione post partum, che ha aggravato la sua condizione di persona fragile psicologicamente". Per questo il padre le aveva fissato degli incontri con specialisti, ma lei non sarebbe andata. Ai magistrati, come ricostruisce il suo legale, l'avvocato Luigi Zinno, la donna ha detto di "essersi sentita male" e che la sua intenzione era di "gettarlo sul letto e non per terra". Accanto a lui il padre del piccolo, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Aveva già sofferto da piccolo per la perdita della madre. Ha avuto un parto complicato, rimanendo ricoverata per 10 giorni dopo la nascita del piccolo.

La 26ennne è stata arrestata con l'accusa di aver ucciso il bambino di appena tre mesi. Con queste parole il padre del neonato ucciso commenta la tragedia che ha colpito la sua famiglia.

All'esito anche di consulenza neuropsichiatrica la Procura della Repubblica ha deciso di richiedere la misura custodiale; richiesta accolta dal GIP. Dunque la 26enne va aiutata perché "necessità di cure e contenimento opportuni per prevenire peggioramenti e complicanze". Nell'indagata, si legge ancora nella consulenza, è "presente uno stato depressivo espresso con inibizione psicomotoria, appiattimento emotivo e assenza di risonanza emotiva alla realtà circostante".

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