Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Vialli: "L'esperienza del tumore mi ha reso una persona migliore"

Vialli L'esperienza del tumore mi ha reso una persona migliore Gianluca Vialli racconta il cancro: «L'ho affrontato come facevo da calciatore, dandomi...
Deangelis Cassiopea | 03 Dicembre, 2018, 19:13

Durante l'ultima puntata di Che Tempo che Fa, l'ospite in studio è stato Gianluca Vialli.

Gianluca Vialli, un grande calciatore ma una persona assai modesta che con le sue parole ha fatto in primis il male di se stesso e in secondo luogo quello di migliaia di giovani.

Gianluca Vialli a "Che tempo che fa", affronta l'argomento cancro con coraggio e ammette: "Faccio fatica a dirlo ma l'esperienza del tumore, anche se sembra strano, mi ha aiutato a diventare una persona migliore. Ci ho lavorato, mi sono messo nelle condizioni psicologiche di affrontarlo", ha raccontato l'ex attaccante di Samp, Juve e Nazionale alla prima uscita televisiva dopo aver rivelato la sua malattia in un'intervista al Corriere della Sera. "Ad esempio, mi sono posto degli obiettivi da raggiungere nel breve e nel lungo termine e questo mi ha aiutato molto".

Roma - Ai microfoni di "Radio anch'io lo Sport", il commissario tecnico dell'Italia, Roberto Mancini, ha parlato anche della malattia dell'amico Gianluca Vialli , ex compagno di squadra ai tempi dello scudetto della Sampdoria (erano i "gemelli del gol"): "Non abbiamo mai parlato di questo - ha detto - Per me Luca è un fratello, lo rispetto molto, gli voglio bene". "Ricevere una notizia del genere" assicura "aiuta a dare più valore alla famiglia e alle cose, e in un certo senso a prendersi più cura di se stessi".

Vialli ha raccontato al programma Rai di Fabio Fazio di aver affrontato la notizia della malattia in maniera sportiva: "Tutto è successo in maniera improvvisa".

Tra quelli a lunga scadenza, "non morire prima dei miei genitori e portare le mie figlie all'altare quando si sposeranno".

Poi Vialli ringrazia i tifosi per l'affetto dimostrato: "Mi hanno dedicato striscioni e cori in questi giorni". "E' stato bellissimo e commovente, sono passati tanti anni da quando giocavo ma si ricordano ancora".

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