Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Manovra, Di Maio: "possiamo trattare con Europa senza tradire italiani"

Manovra, Di Maio: «Con l’Ue si può trattare, ma senza tradire gli italiani» "Si tratta, senza tradire"
Esposti Saturniano | 03 Dicembre, 2018, 18:27

Rispondendo ad una domanda se si sia arrivati ad un punto di incontro con l'Ue, Conte ha poi precisato che: "il punto di incontro concreto c'è, nella misura in cui io sono il garante dei cittadini, del patto politico e sociale", che prevede "l'attuazione di riforme che servono ad assicurare crescita e coesione sociale e garantire equità". Una procedura di infrazione, ha spiegato Conte, non conviene né all'Italia né all'Europa, "perché l'Italia non si pone contro l'Europa", ma "è parte integrante di un ordinamento europeo di cui siamo un Paese fondatore".

Il vicepremier ha detto che nella manovra, inoltre, ci saranno "l'Ires al 15% per tutte le imprese che investono o assumono, sgravi fiscali per Industria 4.0, il superammortamento e l'iperammortamento confermati, l'Imu sui beni strumentali e sui capannoni che vogliamo detassare e quasi del tutto eliminare". "Poi, nella trattativa, se non si chiede al governo di tradire gli italiani, perché noi non tradiremo gli italiani - ha concluso - possiamo portare avanti tutti i punti di caduta e compromessi che vogliamo". "I risultati iniziali non fanno ben sperare", dice il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha commentato la manovra economica del governo. "Con il Pil in calo e l'economia in frenata, il rischio di una recessione c'è, perché il rallentamento globale dell'economia, la frenata della Germania insieme ai dati dell'Italia ci obbligherebbe a mettere a punto una manovra economica non solo espansiva ma anche finalizzata alla crescita". Il ministro ha aggiunto che "la spesa più grande che facciamo in legge di Bilancio non è per il Reddito di Cittadinanza o per quota 100, ma è per bloccare l'aumento dell'Iva che il governo precedente aveva già programmato".

"Chiarito che non rinunciamo alla prospettiva delle riforme, e dall'altra parte anche l'Ue è entrata nell'ottica che c'è una prospettiva riformatrice da realizzare", la trattativa va nella stessa direzione. Il decreto dignità è a risorse zero. "Proporremo un lavoro e se non si accetterà, si perderà il reddito".

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