Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Vecchio a chi? Ora si diventa "anziani" solo dopo i 75 anni

Salute                  Rivoluzione dell'età anziani dopo i 75 Geriatri 65enni hanno forma fisica di 45enne di 30 anni Salute Rivoluzione dell'età anziani dopo i 75 Geriatri 65enni hanno forma fisica di 45enne di 30 anni
Machelli Zaccheo | 03 Dicembre, 2018, 14:21

Questa volta tocca all'età anagrafica, argomento delicato che tocca la suscettibilità di donne e uomini. "E tenendo contro che scientificamente si è anziani quando si ha un'aspettativa media di vita di dieci anni".

Da oggi si è ufficialmente "anziani" dai 75 anni in su. Questo vuol dire che le malattie e le disabilità non si sviluppano più a 50-60-70 anni, ma a 80 anni. I 65enni di oggi, dal punto di vista psicofisico, sono come i 40-45enni di 30 anni fa, e i 75enni sono come i 65enni dell'epoca. Inoltre, "larga parte della popolazione tra i 60 e i 75 anni è in ottima forma e priva di malattie per l'effetto ritardato dello sviluppo di malattie e dell'età di morte".

Per i geriatri, dunque, il concetto di anzianità deve adattarsi "alle mutate condizioni demografiche ed epidemiologiche". Del resto a dimostrare che l'età scritta sui documenti possa rappresentare un peso ci ha già pensato un pensionato olandese di 69 anni che ha chiesto al tribunale di cambiare la data di nascita all'anagrafe, spostandola in avanti di vent'anni: si sente discriminato per la sua età, che influenzerebbe le sue possibilità di impiego oltre che il successo nelle app di appuntamenti. In questa maniera crescerà inesorabilmente anche la spesa per la cura e l'assistenza a lungo termine degli anziani, ma anche quella previdenziale, mentre diminuirà la forza produttiva del Paese e non ci saranno abbastanza giovani per prendersi cura dei nostri vecchi. Potremmo addirittura immaginare una declinazione dinamica della definizione di anziano, includendo coloro che hanno di fronte a loro ragionevolmente 10 anni di vita.

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