Sabato, 18 Settembre, 2021

Scherzi a Parte, anticipazioni: le gag a Matteo Renzi e Andrea Iannone

Immagine di copertina Scherzi a Parte, anticipazioni: le gag a Matteo Renzi e Andrea Iannone
Deangelis Cassiopea | 02 Dicembre, 2018, 21:55

Gli ospiti e le vittime degli scherzi. A condurre questa che è la quattordicesima edizione di Scherzi a Parte è ancora Paolo Bonolis ma questa volta senza il supporto de Le Iene che gli Scherzi, a loro modo, continuano a farli all'interno del loro programma. Oggi però a mettere il coltello nella pianga contro Iannone, è lo stesso Corona, che lo punzecchia dopo una puntata di 'Scherzi a Parte' di cui il campione della MotoGP è stato protagonista.

Tra le vittime della puntata di Scherzi a parte del 30 novembre 2018 c'è stato Andrea Iannone, motociclista ed ex compagno di Belén Rodriguez.

Per commentare in diretta ilo show Scherzi A Parte con Paolo Bonolis basta andare sull'hashtag #ScherziAParte, oppure per tutte le altre info basta collegarsi alla pagina di Facebook della rete.

C'è grande curiosità per lo scherzo nei confronti di Andrea Iannone visto che quest'anno è stato al centro delle attenzioni dei maggiori giornali di gossip per via della relazione con la showgirl argentina Belen Rodriguez. Il team di Scherzi a Parte fingerà il furto dell'auto del pilota e ne seguirà anche una strana richiesta di riscatto. Uno degli scherzi più divertenti si preannuncia quello a Giuseppe Cruciani, giornalista e conduttore del programma radiofonico di Radio 24 "La zanzara". Per lui si è trattata della seconda volta al timone di Scherzi a parte, dopo averla condotta anche nel 2015.

Gli ascolti del programma di burle, a conti fatti, hanno subìto un calo progressivo fin dalla primissima puntata del 19 novembre scorso, quando con l'ospitata di Barbara D'Urso (che ovviamente si portava in eredità un certo numero di fan di Pomeriggio Cinque e Domenica Live) aveva raggiunto ben 3.974.000 spettatori per il 20,30% di share. Come già era successo nel passato infatti vedere i personaggi del mondo dello spettacolo o della politica in una veste più "umana" crea empatia.

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